“10 giorni con Babbo Natale”: una commedia natalizia agrodolce

Fabio De Luigi e Valentina Lodovini tornano nel sequel (più divertente) del film del 2019

Un film di Alessandro Genovesi. Con Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Diego Abatantuono, Niccolò Tredese, Matteo Castellucci. Commedia. Italia 2020

Carlo e Giulia Rovelli sono ai ferri corti: lui ha lasciato il lavoro e non ne può più di dedicarsi ai tre figli Camilla, Tito e Bianca; lei sta facendo carriera e “a casa non c’è mai”. Il Natale è in arrivo, e mentre Carlo spera nel buon esito di un colloquio per tornare a fare il suo mestiere, Giulia riceve un’offerta che sarà difficile rifiutare: l’incarico dei suoi sogni non a Roma, dove abitano i Rovelli, ma a Stoccolma. E l’incontro decisivo con la dirigenza è fissato per la vigilia di Natale. Considerato anche l’allontanamento progressivo dei loro figli – Camilla l’ecologista in crisi adolescenziale, Tito attratto dalla destra neonazista -, Carlo decide di riesumare il camper con cui lui e Giulia hanno viaggiato da giovani per trasformare la trasferta della moglie a Stoccolma in una gita di famiglia. E lungo la via i Rovelli raccoglieranno anche l’ospite più inatteso: un tipo strano che sostiene di essere Babbo Natale.

 

Dopo il successo di “10 giorni senza mamma”, la strampalata famiglia Rovelli torna con un carico extra di risate ed emozioni nel sequel, “10 giorni con Babbo Natale”, un’avventura natalizia perfetta da vedere durante le feste.

A bordo di un camper a dir poco sui generis, Carlo (De Luigi), Giulia (Lodovini) e i loro tre figli partono in direzione estremo Nord, nello specifico Stoccolma, dove lei ha un colloquio di lavoro. Quello che non si aspettano è l’incontro con un uomo convinto di essere Babbo Natale (Abatantuono).

Questo on the road natalizio sfrutta la location angusta del camper e le dinamiche tipiche del viaggio per raccontare una famiglia italiana dei giorni nostri, la sua crisi, le difficoltà di conciliare carriera e affetti. E la strada da percorrere per ricomporre la frattura. 

A differenza del primo film, in “10 giorni con Babbo Natale” vengono approfondite anche le personalità e le trasformazioni che investono i tre figli della coppia. Tito è diventato sonnambulo e a causa di cattive frequentazioni ha tendenze filo-naziste; Camilla è cresciuta, oggi è un’ambientalista convinta ed è impegnata in una storia complicata; la più piccola, Bianca, continua ad essere l’occhio più attento e innocente della famiglia.

Il film di Genovesi è divertente, ha tempi comici azzeccati e dialoghi scoppiettanti. Gli splendidi scorci e i paesaggi innevati, insieme all’atmosfera natalizia, contribuiscono a far sì che questo sequel sia anche più riuscito del capitolo precedente. Perfetto per diventare un classico del periodo. 

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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