2022 in libri: il meglio – e il peggio – delle letture dei 12 mesi passati

Letture imperdibili e altre da dimenticare il prima possibile, suddivise in dieci categorie

Anno nuovo, vita nuova… almeno si spera! Ma se il 1 gennaio, per tradizione, si stila la lista dei buoni propositi per l’avvenire e si guarda avanti con positività, è anche un buon momento per fare qualche bilancio su quello che si siamo appena lasciati alle spalle.

Per un lettore appassionato, i bilanci non possono non riguardare – anche – le letture portate a termine nei 12 mesi appena conclusi. Com’è stato il vostro 2022 in questo senso? Il mio positivo – sarà che con gli anni ho imparato a scegliere bene cosa leggere e cosa no, e non mi capita spesso di subire delusioni cocenti.

Il meglio e il peggio di questi 365 giorni in libri? Li ho selezionati per voi, attraverso 10 categorie. Fatemi sapere nei commenti e sui social il meglio e il peggio delle vostre letture. 

1. IL ROMANZO STORICO:
LE LUPE DI POMPEI di Elodie Harper (Fazi)

Nella Pompei del I secolo d.C. le vite di cinque donne, cinque “lupe” nel bordello cittadino, si intrecciano. Il primo capitolo di una trilogia accurata e palpitante; un racconto di resistenza umana e femminile. 

 

2. IL FANTASY:
FUOCO E SANGUE di George R.R. Martin (Mondadori)

La storia di Casa Targaryen, l’unica famiglia di signori dei draghi a sopravvivere al Disastro di Valyria, dalla conquista di Aegon alla fine della reggenza di Aegon III così come l’hanno riportata i Maestri della Cittadella. L’8 novembre è uscita, con il titolo “L’ascesa del drago“, la versione illustrata. Ma se le immagini sono tante e molto belle, la parte scritta è stata sensibilmente accorciata, quindi io consiglio il libro originale. 

 

3. IL GIALLO:
CAMINITOdi Maurizio De Giovanni (Einaudi)

A tre anni di distanza dal commiato di “Il pianto dell’alba”, il commissario Ricciardi è tornato. De Giovanni ha spostato in avanti le lancette di soli cinque anni – rispetto ai 20 di cui aveva parlato, uno iato relativamente breve -, così ritroviamo i personaggi nella Napoli del 1939. Mentre il protagonista indaga su un duplice omicidio, la figlia Marta, di 5 anni, si affaccia sul mondo e il fido Maione deve risolvere una grana familiare… 

 

4. LA SERIE:
LA SAGA DI JALNA di Mazo De La Roche (Fazi)

È uscito il 3 marzo per Fazi Il padrone di Jalna, quarto romanzo della saga firmata dalla canadese Mazo De La Roche, ottimo esempio di letteratura che non invecchia col passare del tempo. Tra litigi sulla gestione della proprietà, arrivi e partenze, drammi, nascite e nuovi amori prosegue la storia della famiglia Whiteoak, nel Canada tra 1854 e 1954

 

5. LA SORPRESA:
L’IMPROBABILITÀ DELL’AMORE”  di Hannah Rothschild (Neri Pozza)

La vita della trentenne Annie McDee prende una stana piega da quando acquista un dipinto apparentemente di scarso valore in un negozio di seconda mano. Il romanzo di Hannah Rothschield dà voce a un gran numero di personaggi – incluso il quadro stesso – e si muove tra presente e passato, cambiando anche genere in corso d’opera. 

 

6. LA DISTOPIA:
I TERRANAUTI” di T.C. Boyle (La Nave di Teseo)

Nel 1994, nel deserto dell’Arizona, sta per avere inizio un esperimento epocale, in grado di riscrivere il futuro dell’umanità. Otto scienziati, quattro uomini e quattro donne, vengono rinchiusi in una grande arca di vetro, soprannominata E2, in cui è stato creato un ecosistema in grado di sostenersi e sostenerli per due anni. I Terranauti, oltre a compiere esperimenti scientifici e a cercare di sopravvivere, devono organizzare degli spettacoli e rispondere alle interviste, mentre ogni loro azione è sotto osservazione. Un esperimento contaminato con un reality show… 

 

7. LA DELUSIONE:
DIVA SOPHIA” di Herman Koch (Neri Pozza) 

La mia scarsa passione per Herman Koch non è stata rinfocolata dalla lettura del suo ultimo romanzo edito da Neri Pozza, “Diva Sophia”. Le elucubrazioni del settantenne regista Stanley Forbes e il suo incontro con la figlia diciassettenne di un conoscente, la Sophia del titolo, si dimostrano tutt’altro che indimenticabili. Un romanzo presentato come ironico e pungente; per come l’ho visto io soltanto noioso. 

 

8. IL THRILLER:
IL CASO ALASKA SANDERS” di Joël Dicker (La Nave di Teseo)

Il nuovo romanzo di Joël Dicker segna il ritorno dello scrittore Marcus Goldman, del sergente Perry Gahalowood e anche di Harry Quebert. I primi due si ritrovano a indagare su un nuovo cold case: l’uccisione nel 1999, a Mount Pleasant, in New Hampshire, della giovane Alaska Sanders. Tra misteri mai risolti e verità mancanti, troveranno il modo per assicurare il vero colpevole alla giustizia? Lo stile di Dicker è impeccabile; la costruzione del thriller anche. Passato e presente si intrecciano; i colpi di scena non mancano e il finale chiude questo caso ma lascia aperte infinite possibilità per il futuro. 

 

9. IL NON ROMANZO:
CALIFORNIA. THE PASSENGER” di AA. VV. (Iperborea)

La collana “The Passenger” di Iperborea è una vera miniera d’informazioni, storie appassionati e foto incredibili per chi ama approfondire passato, presente e futuro di città, stati e luoghi. In “California” c’è spazio per parlare della “gentrificazione” e lo “sbiancamento” di città come San Francisco e Los Angeles, della crisi abitativa (che ha spinto tante famiglie, anche con figli, a vivere in auto e per strada), della restituzione delle terre ai nativi. 

 

10. L’ESORDIO:
I PATRIOTI” di Sana Krasikov (Fazi)

L’esordio di Sana Krasikov, edito da Fazi, è un’appassionante saga familiare che spazia dalla Russia degli anni ’30 agli Stati Uniti di oggi. Tre generazioni di una stessa famiglia che si muovono tra Oriente e Occidente, inseguendo sogni, miraggi e un’idea di benessere e prosperità che non sempre si rivela veritiera. 

 

Su Parole a Colori trovate le recensioni dei dieci libri che ho scelto come meglio e peggio del 2022.

E chiudiamo guardando al futuro. Cosa leggerete in questo gennaio 2023? Le mie prossime letture saranno “Rumore bianco” di Don DeLillo, da cui è tratto il film omonimo con Adam Driver e che uscirà in una nuova edizione il 17; “Oscuri talenti” di J.M. Miro, primo capitolo di una trilogia dark fantasy ambientata nella Londra di fine Ottocento; “Dear Mussolini” di William J. Cornwall.