9 libri molto lunghi che valgono ogni minuto speso per leggerli

Dai grandi classici della letteratura mondiale alle storie moderne: quando la lunghezza è un bene

Avete presente quei libri talmente tanto lunghi, e pesanti, che, quando arrivate alla fine, avete praticamente dimenticato quello che è successo all’inizio? Quelli che avete impiegato a leggere lo stesso tempo che di solito dedicate a due o tre romanzi diversi? I cosiddetti “mattoni”, per intenderci.

Eppure, nonostante lo sforzo e la fatica, nonostante talvolta lo stile sia pesante da digerire, ce ne sono alcuni che alla fine ripagano di tutto. Alcuni che valgono davvero ogni singolo minuto speso per leggerli.

Riprendendo un pezzo di Bustle, ne abbiamo scelti 9, imperdibili. Con quali vi siete già cimentati, con successo, e quali contate di leggere, prima o dopo?

 

VIA COL VENTO, Margaret Mitchell

1104 pagine

Sì, ci vogliono un migliaio di pagine circa per leggere dei tre matrimoni di Rossella e delle sue peripezie durante la guerra civile. Ma per tutto il tempo non potrete non sentirvi chiamati in causa, parteggiando per la protagonista e odiandola anche un pochino quando fa cose come rubare il promesso sposo alla sorella. Quindi non è impossibile arrivare alla fine, quando Rhett chiude con la sua frase a effetto, dicendole che di lei non gli interessa più un bel niente.

 

INFINITE JEST, David Foster Wallace

Infinite Jest, DF Wallace

2574 pagine

Ambientato in un mondo immaginario dove gli anni prendono il nome dagli sponsor, questo tomo pone alcune domande profonde sul nostro mondo, che sono più attuali che mai a vent’anni dalla sua pubblicazione. La narrazione procede su così tanti binari che a stento si avverte il peso della lunghezza del libro (vi serviranno due segnalibri, per star dietro al testo e alle note). Ma i lettori che amano una trama con una soluzione netta e ordinata stiano in guardia: la fine di questo romanzo lascia molto all’immaginazione.

 

GUERRA E PACE, Lev Tolstoj

1468 pagine

Questo romanzo ricco e pesante, che ruota tutto intorno alla guerra della Russia contro Napoleone, alterna le battaglie e il fronte interno così abilmente che finisce per risultare più breve di quello che è – eccetto forse le parti dove l’autore si lascia andare a riflessioni sul libero arbitrio e a interminabili analisi storiche. Vale la pena di leggere queste tirate fosse solo per il senso di compiutezza che proverete una volta che sono finite.

 

HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE, J. K. Rowling

853 pagine

Anni dopo aver letto questo libro – come tutti gli altri della serie di Harry Potter – per la prima volta, è ancora capace di farci piangere, ridere e desiderare di poter raggiungere in qualche modo Hogwarts. Alla fine de “L’ordine della fenice” veniamo a sapere che è stata una profezia a fare di Harry la nemesi di Voldemort, ma il libro ci lascia anche con una serie di domande sul destino del mondo magico adesso che l’Oscuro Signore è tornato. Ben lungi dal sembrare troppo lungo, ha reso l’attesa per l’uscita del sesto capitolo praticamente eterna.

 

I MISERABILI, Victor Hugo

1635 pagine

Nessun dettaglio è troppo insignificante per non venire menzionato da Victor Hugo, quindi mano a mano che procedete nella lettura di questo libro imparerete un sacco di cose sulla geografia e la storia di Parigi – il tutto scritto in modo così magistrale che togliere una sola frase, per quanto superflua, sarebbe un delitto. Cosette e Jean Valjean sono personaggi indimenticabili, ma questa è una storia molto più grande di loro, con il suo gettar luce sulle ingiustizie patite dalle classi meno abbienti nella società.

 

LA VALLE DELL’EDEN, John Steinbeck

762 pagine

Anche se il romanzo è incentrato su due coppie di fratelli, è la malvagia Cathy a rubare la scena. La storia copre un arco di tempo considerevole, con cicli di fortuna e sfortuna, fino a giungere a un padre sul letto di morte che dà la sua benedizione all’unico figlio superstite rammentandogli che solo lui ha il potere di decidere che tipo di persona diventare. La rivalità tra fratelli è un motivo vecchio come il mondo, ma qui assume i contorni di un ottovolante emotivo dall’inizio alla drammatica fine.

 

IL SIGNORE DEGLI ANELLI, J.R.R. Tolkien

1264 pagine

Considerato uno dei capolavori della letteratura fantasy mondiale, il libro di Tolkien è un’avventura che vale la pena di intraprendere se amate il genere, se volete scoprire qualcosa di più oltre a quello che avete visto sul grande schermo, se sentite che la Terra di Mezzo è casa vostra. L’unico limite del libro, se così lo si vuole definire, sono le sfiancanti e infinite descrizioni del paesaggio – ottime per figurarsi nei dettagli quello che lo scrittore voleva avessimo davanti, ma un tantino pesanti, soprattutto dopo centinaia di pagine di storia.

 

MIDDLEMARCH, George Eliot

Middlemarch, George Eliot

829 pagine

In questo romanzo cardine del XIX secolo, Dorothea Brooke ha grandi speranze di poter aiutare il marito con un progetto di ricerca lungo una vita intera, ma questi sogni vengono scardinati dalla mancanza di entusiasmo di lui. Con una serie di personaggi piacevoli e un bel po’ di romance, il romanzo scorre che è una meraviglia, la sola delusione rappresentata dal fatto che Dorothea rinuncia ancora una volta a tutte le sue ambizioni dopo il suo secondo, scandaloso matrimonio.

 

MANSFIELD PARK, Jane Austen

Mansfield Park, Jane Austen

616 pagine

A differenza del romanzo di cui abbiamo appena parlato, questo ha un personaggio che vi inspirerà tutt’altro che buoni pensieri. Fanny Price sa come condurre i giochi, e alla fine sposa l’uomo che ha amato da sempre. Con l’umorismo, il sarcasmo e il romanticismo che ci aspettiamo dai libri di Jane Austen, anche questo non delude, con il suo finale soddisfacente.

 

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