9 libri molto lunghi che valgono ogni minuto speso per leggerli

Dai classici della letteratura alle storie contemporanee: quando la lunghezza è un bene

Avete presente quei libri talmente lunghi, e consistenti, che, quando arrivate alla fine, avete praticamente dimenticato quello che è successo all’inizio? Quelli che avete impiegato a leggere lo stesso tempo che di solito dedicate a due o tre romanzi diversi? I cosiddetti “mattoni”, per intenderci.

Eppure, nonostante lo sforzo e la fatica, nonostante talvolta lo stile sia pesante da digerire, ce ne sono alcuni che alla fine ripagano di tutto. Alcuni che valgono davvero ogni singolo minuto speso per leggerli.

Riprendendo un pezzo di Bustle, ne abbiamo scelti 9, imperdibili. Dai classici della letteratura internazionale alle storie contemporanee, anche fantasy, perché no. Quali avete letto e quali, invece, non vi hanno ancora tentato abbastanza?

 

VIA COL VENTO, Margaret Mitchell

1104 pagine

Sì, ci vogliono un migliaio di pagine circa per leggere dei tre matrimoni di Rossella e delle sue peripezie durante la guerra civile americana. Ma per tutto il tempo non potrete non sentirvi chiamati in causa, parteggiando per la protagonista e odiandola anche un pochino, quando fa cose come rubare il promesso sposo alla sorella. Quindi non è impossibile arrivare alla fine, quando Rhett chiude con la sua frase a effetto (avete presente il film?!), dicendole che di lei non gli interessa più un bel niente. E lei, nonostante tutto, guarda con ottimismo al futuro, perché “dopotutto, domani è un altro giorno”.

 

INFINITE JEST, David Foster Wallace

Infinite Jest, DF Wallace

2574 pagine

Ambientato in un mondo immaginario dove gli anni prendono il nome dagli sponsor, questo libro pone alcune domande profonde sulla nostra società, che sono più attuali che mai a oltre vent’anni dalla pubblicazione (nel 1996 negli Stati Uniti, nel 2000 in Italia). La narrazione procede su così tanti binari che a stento si avverte il peso della lunghezza (ma attenzione, vi serviranno due segnalibri, per star dietro al contempo al testo e alle note!). I lettori che amano le trame con una soluzione netta e ordinata stiano in guardia, però: il finale di questo romanzo lascia molto all’immaginazione.

 

GUERRA E PACE, Lev Tolstoj

1468 pagine

Questo romanzo ricco e pesante racconta la storia di due famiglie, i Bolkonskij e i Rostov, tra le guerre napoleoniche, la campagna napoleonica in Russia del 1812 e la fondazione delle prime società segrete russe. Le scene belliche e il “fronte interno” vengono alternate in modo così abile che il libro finisce per risultare più breve di quello che è – eccetto forse le parti dove l’autore si lascia andare a riflessioni sul libero arbitrio e a interminabili analisi storiche. Vale comunque la pena di leggere queste tirate fosse solo per il senso di compiutezza che proverete una volta che sono finite.

 

HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE, J. K. Rowling

853 pagine

Anni dopo averlo letto per la prima volta – come tutti gli altri della serie di Harry Potter –, questo libro è ancora capace di farci piangere, ridere e desiderare di poter raggiungere in qualche modo la Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Alla fine de “L’ordine della fenice” veniamo a sapere che è stata una profezia a fare di Harry la nemesi di Voldemort, ma il libro ci lascia anche con una serie di domande sul destino del mondo magico, adesso che l’Oscuro Signore è tornato. Ben lungi dal sembrare troppo lungo, ha reso l’attesa per l’uscita del sesto capitolo [Il principe mezzosangue, ndr] praticamente eterna.

 

I MISERABILI, Victor Hugo

1635 pagine

Nessun dettaglio è troppo insignificante per non venire menzionato da Victor Hugo, quindi mano a mano che procedete nella lettura di questo libro in 5 volumi, ambientato in un arco temporale che va dal 1815 al 1832, imparerete un sacco di cose sulla geografia e la storia di Parigi – scritte in modo talmente magistrale che tagliare una sola frase, per quanto superflua, sarebbe un delitto. Cosette e Jean Valjean sono personaggi indimenticabili, ma questa è una storia molto più grande di loro, che getta luce sulle ingiustizie patite dalle classi meno abbienti nella società.

 

LA VALLE DELL’EDEN, John Steinbeck

762 pagine

Anche se il romanzo racconta le intricate faccende di due famiglie, i Trask e gli Hamilton, è la malvagia Cathy a rubare la scena a tutti. La storia del Premio Nobel per la letteratura, spesso descritta come la sua opera più ambiziosa, copre un arco di tempo considerevole, con cicli di fortuna e sfortuna, fino a giungere a un padre sul letto di morte che dà la sua benedizione all’unico figlio superstite, rammentandogli che solo lui ha il potere di decidere che tipo di persona diventare. La rivalità tra fratelli è un motivo vecchio come il mondo, ma qui assume i contorni di un ottovolante emotivo dall’inizio alla – drammatica – fine.

 

IL SIGNORE DEGLI ANELLI, J.R.R. Tolkien

1264 pagine

Considerato uno dei capolavori della letteratura fantasy mondiale, il libro in tre volumi (La compagnia dell’anello, Le due torri, Il ritorno del re) di Tolkien è un’avventura che vale la pena di intraprendere se amate il genere, se volete scoprire qualcosa di più oltre a quello che avete visto sul grande schermo nel bell’adattamento diretto da Peter Jackson, se sentite che la Terra di Mezzo è casa vostra. L’unico limite del libro, se così lo si vuole definire, sono le sfiancanti e infinite descrizioni del paesaggio – ottime per figurarsi nei dettagli quello che lo scrittore voleva avessimo davanti, ma un tantino pesanti, soprattutto dopo centinaia di pagine di storia.

 

MIDDLEMARCH, George Eliot

Middlemarch, George Eliot

829 pagine

In questo romanzo cardine del XIX secolo, Dorothea Brooke ha grandi speranze di poter aiutare il marito con un progetto di ricerca lungo una vita intera, ma questi sogni vengono scardinati dalla mancanza di entusiasmo di lui. Con una serie di personaggi piacevoli e un bel po’ di romance, il romanzo scorre che è una meraviglia, la sola delusione rappresentata dal fatto che Dorothea rinuncia ancora una volta a tutte le sue ambizioni dopo il suo secondo, scandaloso matrimonio.

 

MANSFIELD PARK, Jane Austen

Mansfield Park, Jane Austen

616 pagine

A differenza del romanzo di cui abbiamo appena parlato, questo ha un personaggio che vi inspirerà tutt’altro che buoni pensieri. Fanny Price sa come condurre i giochi, e alla fine sposa l’uomo che ha amato da sempre. Con l’umorismo, il sarcasmo e il romanticismo che ci aspettiamo dai libri di Jane Austen, anche questo non delude, con il suo finale.

Previous articleCartoline da Cannes 2021: J’accuse
Next articleLe avventure di una mamma lettrice: #1 Follonica
Un portale d’informazione che si occupa di cultura e spettacolo a 360°, con un occhio di riguardo per il mondo dei libri e dell’editoria, per il cinema, la televisione, l’arte.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here