Agatha Christie: le missive dei lettori per ricordare la grande autrice

Nel 125° anniversario della nascita della regina del giallo, una raccolta unisce missive di ieri e di oggi

di Sara Cappellini

 

Agatha Christie, la regina del giallo per eccellenza, ha conservato negli anni centinaia di lettere ricevute dai suoi fan. Molto spesso, insieme a queste missive, la scrittrice teneva anche una copia delle sue risposte. Ebbene parte di questa corrispondenza è stata raccolta in un volume in onore del 125° anniversario della sua nascita, che cadrà il 15 settembre.

A selezionare il materiale, il nipote della Christie, Mathew Princhard. Ma non c’è spazio solo per il passato: attraverso il sito ufficiale anche i lettori di oggi possono condividere le loro esperienze, con una lettera, una fotografia, un video, usando l’hashtag #125stories.

Tra questi nuovi messaggi ricevuti ne verranno selezionati centoventicinque, che saranno presentati all’Agatha Christie Festival a Torquay, dove la scrittrice è nata, a settembre. “Non vedo l’ora di scoprire come il suo lavoro continui ancora oggi a ispirare i lettori di tutto il mondo”, ha dichiarato Princhard.

La raccolta di lettere scelte tra la corrispondenza della Christie ne comprende una dell’autore PG Wodenhouse (famoso soprattutto per i racconti di Jeeves e per il Castello di Blandings), risalente al 1969. Agatha Christie gli aveva appena dedicato il suo nuovo romanzo, Halloween Party, e Wodenhouse le scrisse, ringraziandola, di essere stato oltremodo “contento e fiero” dell’onore riservatogli. “Un nuovo Agatha Christie è sempre un evento”, aggiunse con calore.

Una lettera molto commovente, è quella di una donna polacca sopravvissuta ai campi di concentramento, confortata in quel buio periodo da una traduzione di L’uomo vestito di marrone, che leggeva di notte con la luce di un mozzicone di candela.

“Ho letto e riletto il libro così spesso che lo conosco quasi a memoria – scrisse. – Le prime pagine erano state strappate via, così non sapevo il nome dell’autore, ma per sette mesi fu il mio unico collegamento con un mondo normale. So che i tuoi romanzi hanno intrattenuto e divertito milioni di persone, ma nessuno può aver significato per qualcuno tanto quanto quella lacera traduzione in polacco ha significato per me”.

Ci fa sorridere, la lettera del 1958 di un piccolo affarista. Un ragazzino di Bristol, all’epoca quattordicenne, raccontò ad Agatha Christie di aver fondato a scuola un club del libro, con l’unico scopo di trovare i fondi per acquistare le sue opere.

“Sono riuscito a comperare 28 dei tuoi libri, facendo pagare ai miei compagni 30 centesimi per ogni libro letto a scuola, e 60 centesimi per quelli presi in prestito. Con i soldi che sto guadagnano posso permettermi di comperare un tuo romanzo alla settimana”. Nella risposta la Christie si congratulò con l’appassionato lettore: “La tua lettera era veramente interessante. Hai avuto una buonissima idea”.

Testimonianze diverse, tra passato e presente, che dimostrano l’affetto che il pubblico provava e continua a provare per le storie della scrittrice britannica. Quale migliore occasione, nel 125° anniversario dalla nascita, che rileggere alcuni dei suoi libri più famosi – oppure cimentarsi in qualcosa di meno conosciuto? Buona lettura a tutti!

 

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