Al cinema: Forever young

Un film di Fausto Brizzi. Con Fabrizio Bentivoglio, Sabrina Ferilli, Luisa Ranieri, Teo Teocoli, Pasquale Petrolo, Stefano Fresi, Lorenza Indovina, Claudia Zanella. Commedia, 95′. 2016

Forever young, Fausto Brizzi, locandina

Che cos’è davvero la giovinezza e cosa significa essere giovani? Si tratta soltanto di una mera questione anagrafica oppure è coinvolto anche un preciso, e vincente, approccio mentale che aiuta a mantenersi giovani? Per la seconda ipotesi fa propendere il fatto che ci sono ragazzi che sembrano già vecchi, nonostante l’età non lo direbbe, e persone mature oppure anziane vitali e pronte a mettersi in gioco.

Sentiamo spesso dire che l’Italia è un paese di anziani e per questo non ha futuro. Ma chi sono, questi anziani? Ed è giusto chiamarli così?

Fausto Brizzi, nella sua nuova commedia, ci presenta la sua visione di come l’italiano affronti il lento e inesorabile declinare dovuto all’età. Come? Chiudendo in un cassetto la carta d’identità che potrebbe tradirlo e sentendosi sempre e comunque young.

Se i giovani oggi arrancano nel lavoro, dimostrandosi anche fragili nella vita sentimentali, gli uomini e le donne mature si rivelano disinvolti e determinati, proprio come i protagonisti della nostra storia. Giorgio (Bentivoglio), cinquantenne produttore radiofonico, è fidanzato con una ventenne; Angela (Ferilli), estetista separata, ha difficoltà a trovare un uomo; Diego Dj (Petrolo), nonostante abbia superato i 40 si ostina a fare radio con il piglio di un giovane; Franco (Teocoli), avvocato settantenne è ancora iperattivo e attento alla linea.

Lo spettatore si trova a osservare una ironica – e se vogliamo anche malinconica – rappresentazione di come la società viva oggi delle profonde contraddizioni sociali: le nuove generazioni non hanno il quid e l’inventiva che un tempo contraddistinguevano i giovani; padri, zii e persino nonni, invece, non vogliono fare neppure un passo indietro. Da questo nasce una confusione dei ruoli e un vero e proprio cortocircuito generazionale, che visto da fuori non può non far sorridere.

I protagonisti di “Forever young” non vogliono saperne di rinunciare all’amore, al lavoro e a una vita ricca ed emozionante, finendo però per diventare buffe caricature di se stessi – ma evidenziando anche come l’età anagrafica non debba più essere vista come un limite.

Fausto Brizzi e gli altri autori firmano una commedia corale, divertente, leggera e gustosa. Nel corso della storia tra i diversi personaggi, accomunati dalle problematiche e dalla ricerca della felicità, viene creata una certa connessione che aiuta a mantenere l’unità del film.

Siamo dunque destinati a restare degli eterni Peter Pan? Forse. Inseguiamo il mito dell’eterna giovinezza di ancestrale memoria? Probabile.

Il regista forse eccede con la sua visione giovanile e, tirando le somme, negativa della nostra società e nella seconda parte il film perde credibilità e incisività narrativa. Nonostante questo, i dialoghi brillanti e un ritmo nel complesso costante regalano allo spettatore divertimento e spunti di riflessione.

Anche se Brizzi ha smentito con forza la cosa in conferenza stampa, il film ha un’impronta e un taglio televisivi e la storia avrebbe tutte le potenzialità per diventare, quanto meno, una mini-serie.

Tutto il cast dà prova di talento e di affiatamento artistico, riuscendo a coinvolgere il pubblico. Merita una menzione speciale Pasquale Petrolo – alias Lillo – che nel ruolo di DjDiego conferma di avere i numeri per lavorare con efficacia anche senza Greg, suo partner comico storico.

Il finale, eracliteo e dolciastro, convince e diverte, invitando lo spettatore attempato a non smettere di credere che essere giovani, prima di ogni altra cosa, significhi vivere e non disprezzare la complessità e la bellezza del quotidiano.

 

Il biglietto da acquistare per “Forever young” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.





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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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