Un film di Kelly Asbury. Con Joe Manganiello, Mandy Patinkin, Rainn Wilson, Demi Lovato,  Jack McBrayer. Animazione, 89′. USA 2017

Grosso guaio nella terra dei puffi: Puffetta sta attraversando una crisi di identità, arrivando a porsi la domanda cruciale su cosa sia, di fatto, una puffetta, perché è l’unica femmina in un villaggio di maschi, ed è stata creata dal perfido Gargamella come creatura malvagia (anche se poi il Grande Puffo l’ha trasformata nell’adorabile biondina che tutti conosciamo). Mentre Gargamella con il suo pentolone produce bloccasfere per catturare i puffi, rubare loro l’energia e diventare il mago più potente del mondo, Puffetta si imbatte in un suo simile che non appartiene al villaggio capitanato dal Grande Puffo, e che sostava proprio a ridosso di quel muro che separa le terre conosciute dai puffi dalla foresta loro proibita. Incautamente Puffetta svela quindi a Gargamella l’esistenza di un altro villaggio di puffi che potrebbe diventare per lui una fonte di energia ancora più appetibile, e il senso di colpa che prova per essersi lasciata sfuggire quell’informazione dà inizio al suo lungo viaggio per avvisare il villaggio sconosciuto della minaccia incombente, con un po’ di aiuto da parte dei suoi amici.

 

Vi è capitato almeno una volta nella vita di chiedervi: che cos’è Puffetta? O meglio, qual è il suo ruolo e la sua ragione di essere, in un mondo fatto da soli Puffi maschi, ognuno con il suo tratto distintivo?

È da questo spunto narrativo che prende il là “I Puffi – Viaggio nella foresta segreta” di Kelly Asbury, un’avventura verso luoghi proibiti, ma anche un viaggio personale di Puffetta alla scoperta del suo principale talento. Con lei alcuni dei personaggi più iconici del villaggio immaginato da Peyo: Tontolone, Forzuto e Quattrocchi.

Abbandonato il mix tra CGI e live action delle precedenti pellicole, si torna alla computer grafica pura che restituisce ai Puffi la forma originaria, quella creata dal fumettista belga nel lontano 1958, con un’esplosione di colori su schermo che garantisce nel complesso una qualità visiva davvero notevole.

Oltre all’aspetto puramente estetico, la pellicola è infarcita di ottimismo, leggerezza e spontaneità, proprio come lo erano le strisce di una volta. Nonostante il ritorno alle origini, la storia è nuova e saprà sorprendere anche gli spettatori adulti, che conoscono i Puffi da tempo.

Il film rimane comunque pensato per i bambini, che vivranno forti emozioni, dal viaggio nella notte scura alla scoperta di creature fantastiche e i nuovi personaggi. La trama è davvero troppo semplice per tenere alta l’attenzione degli over10 per 89′, eppure è piacevole tornare bambini e ricordare l’infanzia.

Allegro, ingenuo, divertente, commovente e visivamente spettacolare, “I Puffi – Viaggio nella foresta segreta” usa sceneggiatura, animazione e musica per offrire allo spettatore non soltanto una visione ma una vera e propria esperienza visiva. Dove non mancano trovate geniali da era 2.0, come la coccitecnologia, il puffo-selfie e i conigli fluorescenti!

Una fiaba, un’avventura d’azione, un personaggio irresistibile come Puffetta e un tocco di girl power sono i punti forti di un film che non si vergogna affatto di essere per bambini.

E che come ogni favola che si rispetti ha una morale da ricordare, delicata, positiva ed educativa: non abbiate paura di scoprire quello che siete davvero, perché è questo che vi rende diversi e quindi speciali.

 

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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