Alla scoperta dei “mondi fantastici”: quando eccessivo è bello

di Massimiliano Antonio Primi

 

Vi è mai capitato di innamorarvi delle gesta di personaggi irreali o di immaginare luoghi e creature fantastiche? Se siete amanti del fantasy, molto probabilmente la risposta sarà sì.

L’universo del fantastico, però, non è monotematico come i meno appassionati potrebbero immaginare, ma si articola in numerosi sottogeneri, caratterizzati da elementi differenti – la paura nell’horror, l’innovazione tecnologica nella fantascienza, la distorsione della realtà nel fantasy tradizionale.

Ribelle, The brave

A volte può capitare che un eccesso di fantasia da parte dell’autore generi storie, personaggi e ambientazioni così suggestive da creare un vero e proprio mondo parallelo. È il caso di alcuni sottogeneri molto particolari, talvolta intrecciati tra loro, come l’high fantasy e il dark fantasy.

Questi differiscono dallo stile tradizionale per alcuni elementi, lo scontro finale tra il bene e il male, tipico dell’high fantasy, ad esempio, oppure l’atmosfera cupa che caratterizza le opere dark.

Il genere fantastico affonda le sue radici nel folclore e nella mitologia, soprattutto in quella di età medievale. A questo proposito un altro sottogenere, il medieval fantasy, si caratterizza proprio per la presenza di ambientazioni a tema – grandi fortezze, villaggi di campagna, fitte foreste – e di popolazioni spesso in contrasto tra loro. La trama delle opere appartenenti a questo filone è quasi sempre a sfondo bellico, con l’inserimento di elementi cavallereschi – come l’amore o il coraggio – e di alcuni fattori fantastici – soprattutto la magia – che spesso risultano essere la chiave risolutiva della vicenda.

Tra le leggende ispiratrici dell’high fantasy, dai testi sulla mitologia norrena, non possiamo non citare il “Ragnarök”, la battaglia decisiva tra le forze della luce e dell’ordine e quelle del buio e del caos che porterà alla rigenerazione del mondo e dei suoi abitanti. Le opere di questo genere sono generalmente caratterizzate da un background medieval, dalla presenza di più protagonisti e battaglia epiche, dove talvolta vengono coinvolte anche creature fantastiche, come i draghi e i behemoth. La massima espressione di questo genere è senza dubbio “Il Signore degli Anelli” di JRR Tolkien.

Il dark fantasy ha origine invece dallo stile letterario ‘gothic’, che comprende un insieme di tematiche legate alla paura e alle tenebre, come la morte, la malattia, il vampirismo e la licantropia. Questo genere è molto vicino all’horror puro, ma si differenzia da quest’ultimo per la presenza di alcune caratteristiche nei personaggi e nell’ambientazione che riportano a una realtà diversa da quella effettiva, dove il protagonista stesso può rappresentare ‘il maligno’.

Altri sottogeneri degni di nota sono la sci-fi – comunemente detta fantascienza – e lo steampunk che si caratterizzano soprattutto per l’ambientazione in mondi futuristici dominati dalla tecnologia, con la presenza di personaggi come alieni e cyborg. In particolare, le opere sci-fi presentano spesso situazioni belliche tra umani ed extraterresti, come in “Starship Troopers” o “La Guerra dei Mondi”.

Il discorso sullo steampunk è più complesso. L’ambientazione storica – generalmente siamo a cavallo tra XIX e XX secolo – viene rivisitata in modo fantastico, con l’inserimento di tecnologie e concetti anacronistici.

Parlando di “mondi fantasy”, oggi limitarsi a citare letteratura e cinema non sarebbe sufficiente. Negli ultimi anni, infatti, il genere fantastico è entrato prepotentemente nella cultura di massa grazie allo sviluppo di giochi di ruolo e videogame, che toccano tutte le sfumature appena analizzate. Tra i titoli più famosi, “Dungeons & Dragons”, “Skyrim”, “Dark Souls”, “Assassin’s Creed” e “Destiny”.

E voi cosa ci dite? Apprezzate il genere fantastico? Avete una sfumatura favorita, oppure preferite provare un po’ di tutto? Fateci sapere.