Alla scoperta della cucina regionale italiana | Le cartellate pugliesi

La ricetta, gli ingredienti e i trucchi dello chef per realizzare uno dei dolci natalizi del Sud più amati

di Martina Buchetti

 

Ricette semplici, sapori genuini, prodotti stagionali e di livello: sono questi gli ingredienti principali della tradizione culinaria italiana, che si combinano in piatti che non passano mai di moda, nonostante spesso abbiano origini molto antiche.

Nel nostro appuntamento di oggi con la rubrica “Alla scoperta della cucina regionale italiana” ci spostiamo al Sud, precisamente in Puglia, per parlare di uno dei dolci natalizi più amati.

 

LA CUCINA PUGLIESE

La cucina pugliese è estremamente variegata, con piatti che utilizzano prodotti sia di terra sia di mare – verdure di stagione, dalla cima di rapa al cavolo verde, legumi, pesce.

Quando si pensa ai prodotti tipici, orecchiette, friselle e taralli sono i primi nomi che vengono in mante, ma in Puglia c’è molto di più! Grande attenzione viene data infatti al rispetto degli ingredienti, poveri e semplici, con preparazioni che ne esaltano ma non alterano il sapore.

I dolci più conosciuti sono le Pettole, i Sassanelli e le Cartellate.

 

LE CARTELLATE

Questo dolce – il cui nome richiama probabilmente la forma accartocciata – è tipico del periodo natalizio. L’origine è antichissima, tanto che se ne trova traccia in una pittura rupestre vicino Bari del VI secolo a.C.

Furono i colonizzatori greci a diffonderle, ma è con l’avvento del Cristianesimo le cartellate sono state introdotte nella tradizione, come rappresentazione dell’aureola di Gesù Bambino o come corona di spine.

La ricetta non è complicata, non necessita di grandi lavorazioni o di molto tempo.

 

Ingredienti: 

  • 500 gr di farina;
  • 50 gr di olio d’oliva;
  • 200 gr di vino bianco (a temperatura ambiente);
  • un pizzico di sale;
  • olio per friggere;
  • 250 gr di miele.

 

Preparazione:

In una ciotola impastate la farina con l’olio, il vino e il sale fino a formare una palla di pasta che farete poi riposare per 30 minuti circa avvolta in una pellicola, a temperatura ambiente. Stendetela poi fino a ottenere una sfoglia di circa 2 millimetri. Utilizzando una rotella dentellata, tagliate delle strisce di circa 5 cm di larghezza e 30 di lunghezza.

Prendete una striscia alla volte e, partendo da uno dei due lati corti, pizzicate tra loro i due lembi in modo da sigillare la pasta. Proseguite poi in avanti pizzicando la pasta ogni 4 cm circa, creando delle piccole conche, fino alla fine. A questo punto arrotolate la striscia su se stessa fino a formare una specie di rosa, ricordandovi di pizzicare in alcuni punti la pasta per evitare che si apra.

Scaldate l’olio per friggere e immergetevi le cartellate fino a che non raggiungono un colore dorato, poi mettetele su della carta assorbente. Scaldate il miele e immergetevi le cartellate fritte, prima da un lato e poi dall’altro, per qualche minuto. Sgocciolate e servite.

 

I trucchi dello chef: La variante con il miele è molto apprezzata, soprattutto dai più piccoli, ma in alternativa potete utilizzare del vin cotto. Per un tocco sfizioso, spolverate le cartellate ancora calde con zucchero a velo oppure cannella.