“American assassin”: tanta azione e sangue per un film di genere discreto

Michael Cuesta dirige il primo capitolo della saga dell’agente Mitch Rapp, interpretato da Dylan O'Brien

Un film di Michael Cuesta. Con Dylan O’Brien, Michael Keaton, Sanaa Lathan, Shiva Negar, Taylor Kitsch. Azione, 111′. USA 2017

Mitch Rapp ha 25 anni e una fidanzata di cui è innamoratissimo. Ma il giorno in cui le chiede di sposarla, la ragazza rimane vittima di un attacco terroristico da parte di un gruppo di fondamentalisti islamici. Da quel momento l’unica ragione di vita per Mitch diventa quella di vendicare la sua morte, e a questo scopo si allena quotidianamente, impara l’arabo e trova il modo di intrufolarsi in una cellula terroristica. Tutto questo zelo non passa inosservato: la CIA lo recluta per compiere missioni di alta pericolosità, dando così inizio alla sua carriera di super agente segreto. Ma Rapp, come verrà semplicemente chiamato da quel momento, ha bisogno di un mentore, e il migliore sulla piazza è Stan Hurley, veterano della Guerra Fredda.

 

Primo film della saga dell’agente Mitch Rapp, famoso personaggio nato dalla fantasia di Vince Flynn, divenuto autore-culto tra gli appassionati del genere thriller e non solo, “American Assassin” è basato sull’ultimo romanzo in ordine di tempo ed è, di fatto, un prequel delle avventure dell’agente speciale.

La scelta di partire da questo libro risulta interessante, poiché impariamo a conoscere il personaggio dall’inizio, quando era ancora un civile lontano anni luce dalla CIA, dalle cellule anti-terrorismo e dai campi di battaglia in cui, invece, si troverà immerso nel corso della sua carriera.

Mitch Rapp (O’Brien) è in vacanza con la sua ragazza, a cui ha appena chiesto di sposarlo, in uno splendido resort, quando all’improvviso un gruppo di terroristi fa irruzione e inizia a sparare all’impazzata sulla folla, uccidendo praticamente tutti i villeggianti, inclusa la dolce metà di Mitch.

Nei mesi a seguire l’uomo diventa una vera e propria macchina da guerra, passando le giornate a esercitarsi nelle arti marziali e al poligono di tiro e studiando l’arabo, relazionandosi con un gruppo di terroristi. Nel piano di vendetta di Mitch interverranno però la CIA e la squadra speciale degli uomini di Stan Hurley (Keaton), chiamati a fare i conti con le azioni sfrontate e prive di raziocinio di lui.

Action movie di stampo classico, “American Assassin” non sovverte i canoni del genere, e si affida molto alla presenza di Micheal Keaton, che giganteggia come comprimario di lusso, e dà spessore al film con un’interpretazione autorevole, capace di squarciare lo schermo.

Il regista Michael Cuesta è bravo a filmare l’azione e ancor di più a posizionare la camera nei punti strategici dei set per mostrare Dylan O’Brien in un ruolo particolarmente fisico e brutale, un ruolo che richiede più concentrazione e allenamento di quelli ricoperti fino a oggi. Il giovane attore, noto al pubblico soprattutto per la saga di Maze Runner, risulta più maturo e sul pezzo nel dare vita a un eroe silenzioso, determinato, letale..

Insomma, “American assassin” è un buon film di genere, che però non regala chissà quali sussulti o emozioni, e che va preso per quello che è, non esattamente un action thriller rivoluzionario.

 

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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