Amore e romanzi: 12 proposte di matrimonio da brivido

Rossella O'Hara RhettCome dovrebbe essere la proposta di matrimonio perfetta? Ogni ragazza, anche se non lo ammetterebbe mai, ha fantasticato almeno una volta sul momento in cui il suo lui (o l’uomo dei suoi sogni) si presenterà con l’anello e le porrà la fatidica domanda.

La letteratura, casa di alcune delle storie d’amore più iconiche di tutti i tempi, è stata spesso accusata di proporre, da questo punto di vista, modelli poco realistici. Come può, un uomo di oggi, reggere il confronto con Mr. Darcy o Romeo? Ma quando si parla di proposte, i libri hanno presentato a ragazze e donne anche una serie di scene “da brividi”. Le dichiarazioni impacciate, sgarbate e persino terrificanti abbondano nella narrativa e anche se poi, spesso, arrivano matrimoni felici come coronamento della storia, queste proposte mal riuscite restano nella mente dei lettori.

Riprendendo un pezzo dell’Huffington Post, ecco le 12 proposte di matrimonio tratte dai libri meno azzeccate di sempre – per mancanza di tempismo o di tatto da parte del dichiarante, per la parole usate o per le intenzioni tutt’altro che romantiche.

 

Mr. Collins ed Elizabeth Bennet
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

Prima del tanto atteso lieto fine, la povera Elizabeth deve ascoltare una proposta terribile da parte del viscido, improbabile Mr. Collins. Difficile dire quale sia la parte peggiore di questa dichiarazione – i fiacchi accenni alla passione, la calma con cui l’uomo sottolinea le ragioni economiche e pratiche dietro la sua decisione di sposarsi, l’insistenza con cui continua a credere che lei voglia sposarlo quando è chiaro il contrario. La sola cosa peggiore di dover rifiutare una proposta di matrimonio, è doverlo fare setto o otto volte perché il pretendente non vuole capire che il vostro è un no. Un vero no.

Mr. Darcy ed Elizabeth Bennet
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

Ma come dimenticarlo: prima del sofferto happy ending, Elizabeth passa attraverso non a una ma a due proposte tremende, la seconda a opera del distinto e attraente, ma ancora troppo sprezzante Mr. Darcy. Anche se tutti amiamo la storia d’amore tra questi due personaggi, non dobbiamo dimenticare quanto sia stata di cattivo gusto la prima dichiarazione del nostro eroe, durante la quale insulta la famiglia e la posizione sociale di lei, affermando in sintesi di volerla sposare solo perché non riesce a trattenersi, anche se sarà una decisione sbagliata. Quale donna vorrebbe sentirsi dire che, sposarla, potrebbe essere un terribile errore?

Gwendolen Harleth e Grandcourt
Daniel Deronda di George Eliot
Nel momento in cui il ricco Grandcourt si propone alla vanitosa ed egoista Gwendolen, i lettori sono già venuti a conoscenza di un segreto che impedisce ai due di sposarsi. Ma la disperazione della donna e il suo terrore della povertà la portano a prendere in considerazioni le avance dell’uomo, e la proposta deprimente e più simile a una transazione economica che a una dichiarazione d’amore che segue.

Gwendolen Fairfax e Jack Worthing
L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde
Anche se vivere una proposta di matrimonio come questa deve essere tutt’altro che piacevole, quanto meno è divertente per il pubblico assistervi. La commedia di Oscar Wilde trasforma una proposta decorosa in un momento assurdo, quando Jack Worthing incespica nel chiedere la mano dell’esigente Gwendolen Fairfax.

Mr. Rochester e Jane Eyre
Jane Eyre di Charlotte Bronte
Un’altra eroina classica e un’altra serie di pessime proposte. Prima Jane riceve uno shock quando Mr. Rochester, l’oggetto del suo struggimento senza speranza, le rivela di essere fidanzato con un’altra, più bella e ricca. Il cuore di Jane va in pezzi al pensiero di un futuro matrimonio tra i due. A quel punto l’uomo riesce a farle ammettere di essere pazza di lui e solo allora rivela di non essere impegnato con un’altra e, come niente fosse, di voler sposare proprio Jane. Andiamo, perché mai farle passare tutto questo? Senza dimenticare che Rochester non rivela a Jane di essere già sposato, il che lo rende impossibilitato a impegnarsi con lei… In verità, alle spalle della poveretta, lungi dal volerla rendere una donna onesta le sta chiedendo di diventare la sua amante.

St. John River e Jane Eyre
Jane Eyre di Charlotte Bronte
Ma Jane deve affrontare anche un’altra proposta, altrettanto terribile anche se più onesta. A un certo punto della storia, la ragazza diventa amica dei tre fratelli River, scoprendo poi che si tratta dei suoi cugini. Uno di loro, St. John Rivers, si interessa dell’istruzione di lei, insegnandole le lingue. L’uomo è un fervente religioso e rivela a Jane che la vuole con lui in un viaggio… in qualità di sua moglie! Nessuno può negare che St. John non dichiari alcun amore romantico nei confronti di lei, ma anzi le dica chiaro e tondo che vuole sposarla perché a bisogno di una compagna per la missione che, a suo dire, Dio gli ha affidato. “Dio ha detto che devi sposarmi”, decisamente non una frase che vi consigliamo di usare con la vostra innamorata.

Iris Chase e Richard Griffen
L’assassino cieco di Margaret Atwood
La 18enne Iris Chase non ha molto tempo per considerare la proposta di Richard Griffen. È così giovane e ingenua che non si accorge neppure che l’uomo, ben più anziano, le sta facendo la corte finché il padre non le rivela, qualche momento prima della dichiarazione vera e propria, che sposarlo è il solo modo con cui Iris può assicurare la stabilità economica della famiglia. Decidere di vendersi per denaro è una decisione tremenda da prendere per una 18enne, anche con più tempo per pensare alla cosa.

Becky Sharp e Sir Pitt Crawley
La fiera delle vanità di William Makepeace Thackeray
La protagonista del libro Becky – carina, acuta e manipolatrice – non vuole altro che accrescere il suo status sociale e la sua ricchezza. Sir Pitt Crawley, il suo datore di lavoro di un tempo, è rozzo, trasandato e attempato, ma può garantirle entrambe le cose. Al momento della morte della consorte, Sir Pitt non perde tempo a proporsi a Becky – per assicurarle di nuovo una casa e un lavoro – ma sfortunatamente la ragazza ha già adocchiato un altro potenziale marito facoltoso. Tra le maniere villane di Sir Pitt e il dispiacere di Becky nel dover rifiutare una proposta così economicamente vantaggiosa non c’è molto altro da apprezzare di questa dichiarazione.

Rossella O’Hara e Rhett Butler,
Via col vento di Margaret Mitchell 
Quando per questi due bricconi arriva il momento di convolare a nozze, la scena della proposta è alquanto deprimente. Rhett sceglie di dichiararsi a Rossella il giorno del funerale del marito di lei, Frank, e la donna ha bevuto pesantemente per affrontare la giornata, dal momento che si sente in colpa per quello che è successo. Le cose potrebbero essere meno romantiche di così? È difficile immaginarlo.

Uriah Heep e Agnes Wickfield
David Copperfield di Charles Dickens
La pia Agnes Wickfield e l’equivoco Uriah Heep sono l’angelo e il diavolo di questo romanzo semi-autobiografico di Dickens. Heep lavora per il padre di Agnes, Mr. Wickfield, che lo ha assunto fin dalla giovinezza. Sebbene professi untuosamente la sua gratitudine, Uriah trama per ricattare Mr. Wickfield e portargli via l’attività. Avendo avuto la meglio, Heep cerca di ottenere un altro premio: la mano di Agnes. Anche se ha rinunciato a molto per assecondare Heep, Wickfield non può pensare di sacrificare l’amata figlia e non reagisce affatto bene alle avance viscide dell’ex sottoposto.

Mr. Elton ed Emma Wodehouse
Emma di Jane Austen
Diverse proposte letterarie mal riuscite sono inaspettate, ma poche sono così sconcertanti come quella che Mr. Elton fa ad Emma. La giovane ha cercato in ogni modo di far innamorare il nuovo vicario e l’amica Harriet – ed è stata così solerte nel suo compito di Cupido che non si è accorta che le attenzioni di Mr. Elton sono in realtà rivolte a lei. Emma si sente anche insultata dal fatto che un semplice prelato abbia presunto di poter essere amato da una signora del suo livello, aggiungendo un’ulteriore scottatura al fatto di realizzare che i suoi piani sono andati tutt’altro che a buon fine.

Leonard Bankhead e Madeleine Hanna
La trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides
Il momento in cui Leonard fa la proposta a Madeleine, il suo amore del college, sembra dolce. Ma c’è molto di più in gioco di un semplice “Sposami”. Ad esempio, Leonard si sta curando in segreto per tenere sotto controllo le sue tendenze maniaco-depressive e poco prima di dichiararsi alla fidanzata flirta e bacia un’ignara ragazzina al negozio di caramelle. Quando torna a casa, ancora eccitato da questo incontro, ha un rapporto con Madeleine, ed è sull’onda dell’entusiasmo che si propone. Ma se lei avesse saputo come stanno davvero le cose avrebbe detto sì?


 

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