“Animali fantastici – I segreti di Silente”: un passo avanti per la saga

Il film di David Yates è più coerente del precedente, nonostante una trama alquanto caotica

Un film di David Yates. Con Jude Law, Eddie Redmayne, Ezra Miller, Dan Fogler, Alison Sudol, Mads Mikkelsen.
Avventura, 142′. USA 2022

L’ascesa al potere di Grindelwald va fermata. Il suo proposito di trasformare il mondo magico in una platea di ciechi sottoposti e di dichiarare guerra aperta al mondo dei non maghi non deve andare in porto. Ma Silente non può attaccarlo: glielo impedisce un patto di sangue stretto in giovane età, quando il suo peggior nemico era la persona a lui più cara. Tocca dunque a Newt Scamander e alla sua squadra agire per conto di Silente: insieme al fratello Theseus, all’assistente Bunty, alla collega Lally, a Yussuf Kama e al più coraggioso dei non maghi, il pasticcere Jakob Kowalski, Newt dovrà impedire che l’inganno e il terrore abbiano la meglio nell’elezione del nuovo leader del mondo magico.

 

Terzo capitolo dei cinque previsti per la serie di film spin-off di Harry Potter, “Animali fantastici – I segreti di Silente” di David Yates riesce in parte a correggere gli errori che erano stati commessi dal suo predecessore, riequilibrando tono e ritmo e dando il giusto spazio a personaggi vecchi e nuovi. 

Ambientato negli anni ‘30, il film vede Albus Silente (Law) opporsi al potente mago oscuro Gellert Grindelwald (Mikkelsen) che è intenzionato a prendere il controllo del mondo magico. Non potendo combatterlo da solo e in modo diretto, Silente affida al magizoologo Newt Scamander (Redmayne) il compito di guidare una squadra composta da intrepidi maghi e streghe e dal pasticcere Jakob Kowalski in una pericolosa missione.

Con una sceneggiatura di gran lunga migliore della precedente, scritta da J.K. Rowling e Steve Kloves, che da solo ha dato corpo a sette degli otto film di Harry Potter, e scene più lunghe che consentono di sviluppare meglio i personaggi e le loro dinamiche, “I segreti di Silente” passa la prima ora essenzialmente a riunire i personaggi, come se si stesse allestendo una sorta di gigante scacchiera.

Nonostante si notino dei miglioramenti rispetto a “I crimini di Grindelwald”, anche in questo caso la storia inizia in modo caotico ed è ricca di informazioni sovrabbondanti, che di fatto non servono per lo sviluppo della trama.

La verità è che la saga continua a mandare i personaggi in giro senza un reale senso. Nonostante Newt sia il protagonista della serie, la sceneggiatura lo mette spesso in ombra, relegandolo in un ruolo di supporto delle vere star del film, Silente e Grindelwald.

Mads Mikkelsen offre al pubblico una versione più sfaccettata e incisiva del celeberrimo mago oscuro rispetto a quella proposta da Depp. E nei brevi incontri tra i due personaggi si avverte tutto il dolore di un tempo perduto e della giovinezza ormai svanita, e il rancore per un sentimento sfumato ma mai davvero dimenticato.

Nonostante si impegni a rimettere insieme i pezzi del franchise, portandoci anche in alcuni luoghi interessanti come il Ministero della Magia tedesco nella Berlino degli anni ’30, “Animali fantastici – I segreti di Silente” ha poco del fantastico del titolo né tantomeno tutti questi segreti da svelare.

Il meglio lo regalano le interazioni “umane” tra i personaggi, magici e non, ma comunque qualche passo in avanti, rispetto al passato, si è visto. La vera domanda è capire in che direzione stiamo andando, e come andrà avanti il progetto. 

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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