Banned books week: 6 modi per partecipare all’evento

L’avete avvertito, lo spostamento d’aria causato da una pagina inchiostrata che viene girata febbrilmente? Non so voi, ma per me qualcuno là fuori sta leggendo un libro proibito.

È vero, la Banned Books Week è iniziata, il che significa che lettori ribelli in tutto il mondo si stanno impegnando a… be’, leggere in modo ancora più ribelle di quanto non facciano tutte le altre settimane dell’anno.

Anche in Italia vengono organizzate iniziative collegate all’evento, ma in caso non ne abbiate sentito parlare ecco qualche indicazione di massima. Ogni anno i membri della comunità letteraria – non solo lettori, ma anche scrittori, editori e via dicendo – uniscono le forze per richiamare l’attenzione sulle questioni di censura che ancora esistono, e per promuovere l’accesso illimitato a lettura e informazione. Suona bene, non pensate?

FREADom, Banned books week

La 33esima edizione della Banned Books Week è iniziata domenica 27 settembre e andrà avanti fino al 4 ottobre. Quale momento migliore per organizzare qualcosa che gridi al mondo intero il vostro amore per la libertà di leggere quello che volete?

Se non sapete bene come muovervi, riprendendo un pezzo di Bustle, ecco alcuni suggerimenti. Sei modi originali per prendere parte all’evento.

Fate shopping
Potete trovare tonnellate di gadget collegati all’evento in internet. Sapendo poi che una percentuale del vostro denaro andrà a supporto della libertà di leggere vi sentirete molto meno in colpa nello spendere. L’unica cosa migliore di fare shopping è farlo per una buona causa.

Postate un selfie
Dopo esservi procurati i suddetti gadget, fatevi un selfie per mostrarli. Oppure, più semplicemente, scattatevi una foto mentre leggete uno dei tantissimi libri censurati del passato. Non dimenticate di usare l’hashtag #bannedbooksweek quando postate la foto, così tutti potranno ammirare il lettore temerario che siete.

Organizzate una maratona di lettura
Mettetevi in contatto con la libreria o biblioteca locale e capite se vi lasceranno organizzare una maratona di lettura di libri proibiti (o magari scoprirete che hanno già pensato qualcosa di analogo).

Se conoscete qualche libro discriminato o proibito parlate della cosa
Anche se oggi è molto raro che nei paesi occidentali un libro venga effettivamente vietato, capita che qualcuno non venga considerato appropriato per la scuola e quindi venga rimosso da aule e scaffali delle biblioteche, o comunque discriminato. Se conoscete storie come questa parlatene. Scrivete un articolo su un blog, un post sui social. Difendete in qualche modo il vostro diritto alla lettura.

Imparate di più sui diritti degli scrittori in giro per il mondo
Punto molto serio. In Italia possiamo anche avere a che fare con istituti scolastici ultraconservatori o con qualche reminescenza del potere secolare della chiesa, ma nel mondo ci sono autori che rischiano la vita pur di esprimere le proprie opinioni. Saperne di più delle loro storie – degli scrittori attualmente imprigionati in Cina, del blogger Raif Badawi, dell’Arabia Saudita, condannato a una multa e a dieci anni di prigione – è qualcosa che possiamo assolutamente fare.

Leggete qualche libro proibito
Perché in effetti, eventi o non eventi, il nocciolo dell’iniziativa è tutto qui. Date un’occhiata a questo elenco dei 25 libri con le vicende più travagliate degli ultimi 15 anni e iniziate a leggere, lettori ribelli.


A voi la parola, amici lettori. Conoscevate questa iniziativa che, dagli Stati Uniti, si sta allargando al resto del mondo? E come siete messi, tra “Il giovane Holden” ed “Harry Potter e la Pietra Filosofale”, con la lettura di libri dalle vicende editoriali complicate?