Berlinale 2019: al via la 69° edizione del Festival internazionale del cinema

“The kindness of strangers” della danese Lone Scherfig apre le danze, ma il programma è ricchissimo

Il conto alla rovescia è finito: prende finalmente il via la 69° edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino! In quanto ultimo anno sotto la direzione artistica di Dieter Kosslick le mie aspettative sono piuttosto alte: se fossi in lui, infatti, vorrei lasciare un ricordo memorabile della mia ultima fatica.

Dall’anno prossimo la direzione artistica sarà affidata all’italiano Carlo Chatrian, già direttore del Festival di Locarno, mentre quella esecutiva passerà nelle mani dell’olandese Mariette Rissenbeeck, che si è occupata a lungo della distribuzione dei film tedeschi sul mercato internazionale.

Augurando naturalmente al nuovo duo direttivo un eccellente lavoro, ci prepariamo a goderci al massimo questa ultima edizione organizzata dalla vecchia squadra.

Come già noto, il film che apre la Berlinale è “The kindness of strangers”, che segna il ritorno – speriamo in grande stile – della regista danese Lone Scherfig alla kermesse. Una storia che racconta quanto possa essere dura la vita nella “giungla metropolitana”, ma come, proprio nelle situazioni più difficili, si possa trovare negli altri un aiuto insperato.

Caleb Landry Jones e Andrea Riseborough in una scena di “The Kindness of Straners”

La pellicola dovrà competere per l’Orso d’Oro con altri sedici lungometraggi provenienti, come da tradizione, da tutto il mondo, dalla Mongolia al Canada, dalla Macedonia alla Cina. La giuria è presieduta dall’attrice francese Juliette Binoche, e composta da Trudie Styler, Rajendra Roy, Sebastián Lelio, Sandra Hüller e Justin Chang.

Ma non dimentichiamo i tanti film presenti nelle altre sezioni del Festival – uno su tutti, “Selfie”, il docufilm di Agostino Ferrente interamente girato con lo smartphone -, proietatti in vari cinema cittadini, così da far partecipare anche i quartieri più periferici alla magia della manifestazione.

Che altro? Cielo grigio, manifesti per tutta la città, code ai botteghini: sembra che i requisiti per iniziare la Berlinale ci siano tutti. Per quanto mi riguarda, ho svuotato l’agenda dagli impegni superflui e preparato il mio stomaco a mangiare panini più spesso del solito.

E con lo speciale su Parole a Colori – panini a parte – potrete vivere questi dieci giorni di cinema come se foste anche voi qui a Berlino, tra proiezioni, interviste, cerimonie e molto altro. Non perdete gli aggiornamenti quotidiani!

 

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Originaria della provincia di Roma, vive tra l'Europa e la Cina, coltivando la sua passione per lo studio di società e culture. Dottoranda a Berlino, ama scrivere di cinema, viaggi e letteratura. Si ritiene democratica e aperta alla critica, purché non sia rivolta ai libri di Harry Potter.

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