Biennale di Venezia | Settimana della critica | Are we not cats

Un film di Xander Robin. Con Michael Patrick Nicholson, Chelsea Lopez, Michael Godere, Alice Frank, Theodore Bouloukos. Drammatico, 78’. 2016

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E siamo a tre. Dopo il concorso e il fuori concorso di Venezia 73, anche la Settimana della critica ha il suo “Spira Mirabilis”, il suo flop. Non ci sono altre parole per raccontarvi cosa penso del film di chiusura della sezione, “Are we not cats” di Xander Robin.

Potreste farmi notare che nella Settimana sono presentati esempi di sperimentazione narrativa e registica, e che bisogna avere quindi un approccio radical chic alle pellicole per apprezzarle. Ma si può essere radical chic e indulgenti quando una storia è desolatamente disgustosa, oltre che noiosa da morire?

Protagonista è lo spaesato Elizer (Nicholson) che all’inizio della storia perde fidanzata e posto dove vivere e quindi, per campare, si improvvisa trasportatore usando il vecchio camion regalatogli dal padre, prima che lui e la moglie si trasferiscano in Arizona.

La fortuna sembra girare quando, in un locale, Elizer incontra la dj Anya (Lopez), fidanzata di Kyle. Tra i due scocca la scintilla, ma il rapporto si concretizza in atti di passione tutt’altro che delicati…

Una storia d’amore sui generis, che però se genera un sentimento nello spettatore è sicuramente disgusto.

La struttura narrativa è lenta, dispersiva, priva di una qualsiasi linearità. Il tutto contribuisce a rendere la visione del film faticosa se non addirittura opprimente.

La regia di Xander Robin convince poco nel suo essere caotica e oltre modo pretenziosa, un tentativo costante di voler stupire il pubblico con trovate stilistiche assai discutibili.

Lo spettatore, alla fine della proiezione, può solo augurarsi di restare felicemente single, se quanto visto in “Are we not cats” è quanto di meglio possiamo aspettarci dal romanticismo.

 

Il biglietto da acquistare per “Are we not cats” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.





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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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