Biennale di Venezia | Fuori concorso | The journey

Un film di Nick Hamm. Con: Timothy Spall, Colm Meaney, Freddie Highmore, John Hurt, Toby Stephens, Catherine McCormack, Ian McElhinney, Ian Beattie, Barry Ward. Drammatico, 94’. 2016

Timothy Spall e Colm Meaney in una scena del film.
Timothy Spall e Colm Meaney in una scena del film.

Ci sono vari modi per raccontare la storia del proprio Paese, per riportare alle nuove generazioni momenti che hanno cambiato il corso degli eventi, facendo nascere la pace dove prima c’era solo conflitto e morte.

L’Irlanda del Nord è stata teatro per oltre trent’anni di un sanguinoso conflitto etnico-religioso che ha viste contrapposti protestanti e cattolici. Una guerra civile a tutti gli effetti, che ha scosso l’Europa e provocato migliaia di vittime.

Grazie alla mediazione del governo Blair, nel 2006 iniziarono le trattative di pace in Scozia, trattative rese difficili anche dai caratteri spigolosi dei leader dei due schieramenti, il protestante Ian Paisley (Spall) e il cattolico Martin McGuinness (Meaney).

Rivali da una vita, sostenitori di posizioni inconciliabile che andavano oltre la mera confessione religiosa, Paisley era un acceso antipapista, reverendo e cofondatore della Libera Chiesa Presbiteriana dell’Ulster, mentre McGuinness uno degli esponenti di spicco dell’Ira (Irish Republican Army).

La storia riporta che i due trovarono la quadra del cerchio durante il viaggio di ritorno dalla Scozia, fatto insieme.

Lo sceneggiatore del film “The journey” di Nick Hamm modifica il mezzo di trasporto utilizzato dalla coppia, facendo compiere ai due personaggi il viaggio in auto e creando una sorta di “road peace movie”.

Lo spettatore segue, insieme ai servizi segreti inglesi, il lento e difficile avvicinamento tra i due leader, divisi da tutto tranne che dalla reciproca antipatia e diffidenza.

Un film costruito sulle magistrali e intense interpretazioni degli attori protagonisti, che con talento ed efficacia riescono a dare vita a queste figure storiche. È divertente ascoltare i brillanti, incisivi e sagaci dialoghi tra i due, che passano dal personale al politico senza perdere in forza.

Mano mano che la macchina avanza sulla strada, assistiamo allo scontro tra due uomini che hanno combattuto una guerra feroce per anni, forti delle loro idee e dei loro principi, eppure consapevoli che il tempo della lotta è ormai finito. La distanza umana tra Paisley e McGuinness, inizialmente enorme, si riduce chilometro dopo chilometro.

La sceneggiatura è ben scritta, fluida, creativa e anche ironica nei momenti giusti.

La regia è solida, puntuale, di taglio televisivo, ma capace di dare un ritmo costante alla storia.

Per ottenere una pace duratura talvolta è necessario parlarsi a quattrocchi, senza filtri o censure. Se l’Irlanda del Nord oggi vive un’epoca di pace e prosperità è grazie a quel viaggio e al coraggio di questi due uomini a loro modo straordinari.

 

Il biglietto da acquistare per “The journey” è: 1)Nemmeno regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre (con riserva).