“Bob & Marys – Criminali a domicilio”: una dark comedy intelligente

Rocco Papaleo e Laura Morante in un film che usa l'ironia comica come strumento di denuncia

di Alessandra Pappalardo

 

Un film di Francesco Prisco. Con Rocco Papaleo, Laura Morante, Simona Tabasco, Andrea Di Maria, Francesco Di Leva. Commedia, 100′. Italia, 2018

Roberto (Papaleo) e Marisa (Morante) sono una coppia di cinquantenni con una figlia che sta per sposarsi. Lui insegna in un’autoscuola, lei fa volontariato in parrocchia occupandosi della rieducazione dei detenuti. La loro vita procede su binari prevedibili: l’unica trasgressione che Roberto si concede sono le conversazioni via baracchino CB in cui racconta di trovarsi con il suo camper in varie parti d’Italia, rimanendo parcheggiato nel giardino di casa. Ma Marisa vuole dare una svolta a quella placida esistenza e decide di trasferirsi dalla casa dove Roberto è nato e cresciuto, che lei definisce “un mausoleo”, a una villetta alla periferia di Napoli. Peccato che la villetta sia “con vista” sul quartier generale della malavita, e per la coppia comincino i guai: la camorra individua infatti nella loro abitazione il nascondiglio insospettabile per una quantità di merce illegale.

 

Dark comedy basata su una storia vera, “Bob & Marys – Criminali a domicilio” di Francesco Prisco riporta un fatto realmente accaduto e una pratica criminale poco conosciuta cambiando però i toni della vicenda e costruendo un impianto narrativo comico, sorretto dall’insolito duo Morante-Papaleo.

La sceneggiatura è originale, scorrevole, ben scritta e si presta a una doppia lettura: da un lato c’è la situazione reale che si trova a vivere la coppia protagonista, pericolosa e al limite, dall’altro la necessità (metaforica) per i due di ritrovare il loro spirito ribelle in barba a una società che li vorrebbe sottomessi.

Nonostante i buoni spunti, il film finisce per risultare un po’ forzato, non del tutto convincente. Quello che manca è soprattutto una regia capace di esaltare il potenziale comico della storia.

Buona prova del cast – con una menzione speciale per Laura Morante, che da vita a una donna impulsiva e capace di rimboccarsi le maniche. Lo sviluppo dei personaggi nell’arco dei 100′ minuti non risulta però del tutto credibile.

L’uso dell’ironia comica e del riso adoperati come strumenti di denuncia è in auge fin dai tempi della Grecia di Aristofane e Menandro. Ma utilizzare sapientemente questi elementi – in linea con film americani come “Dick & Jane – Operazione furto” a cui “Bob & Marys” sembra rifarsi già a partire dal titolo – è risultato, nel caso specifico, un’arte troppo complessa da maneggiare.

 

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