Book-addicted: 12 momenti in cui la passione mette in difficoltà

Ripetete dopo di noi: “Mi chiamo … e sono un patito di libri”. Di tutte le possibili compulsioni che esistono, con questa pensiamo che siate stati fortunati. Il vostro vizio – se davvero volete chiamarlo così – vi renderà sempre molto felici, con effetti collaterali minimi. Avete mai pensato in cosa la vostra vita potrebbe essere migliore, se non passaste così tanto tempo col naso incollato sui libri o sul Kindle? Forse dormireste più a lungo, andreste in palestra di più, magari imparereste a cucinare.

Ma quello che perdereste, secondo noi, pesa molto di più. Intrattenimento, divertimento, lezioni di vita. E poi, la possibilità di scoprire nuovi mondi e nuove terre, e di vivere emozioni e vite lontane anni luce dalle vostre, qui e adesso.

Riprendendo un pezzo di Bustle, ecco 12 momenti in cui la passione per i libri è leggermente problematica… Ma mai e poi ammetteremo di avere un problema!

 

1. Al momento di andare a nanna
Sapete che al mattino ve ne pentirete, ma non potete in alcun modo posare il libro e andare a dormire.

2. Quando è ora di andare a lavoro
Non si sa come, i 5 minuti per leggere che vi siete concessi prima di andare a lavoro diventano 10… e poi 15. Ops!

3. Quando siete a lavoro
Non è semplice essere produttivi quando la vostra mente continua a tornare con insistenza al punto dove avete sesso di leggere, e tutto ciò che volete è sapere cosa succede dopo.

4. Quando avete una scadenza da rispettare
La lettura può essere un pericolo per chi ha la tendenza a temporeggiare. Non vi fa sentire in colpa, perché è di fatto un’attività… almeno fino a che non smettete, e vi rendete conto di tutto il lavoro che ancora non avete fatto.

5. Quando ci sono gli esami alle porte
Prepararsi per un esame è molto stressante, e leggere è un gran bel modo per allentare la tensione. Ottimo, no? NO! Perché se intraprendete questa strada rischiate di andare incontro all’inevitabile…

6. Quando avete ospiti
Volete essere dei buoni padroni di casa, ma il bisogno di spazi è sacrosanto.

7. In viaggio
Leggere è un ottimo modo per ammazzare il tempo quando siete in viaggio (aereo, treno, metro), ma quando arrivate alla meta dovete forzarci a mettere giù il libro e vivere.

8. Al volante
Una delle prime cose che insegnano alla Scuola Guida è che per guidare un veicolo serve concentrazione, il che significa che lettura e guida non vanno d’accordo. È un vero peccato – quanto sarebbero meno tediosi gli ingorghi e le file, se fosse possibile fare entrambe le cose?! Forse è per questo che hanno inventato gli audiolibri.

9. Quando avete dei programmi con gli amici
Non sappiamo che tipo di amici avete voi, ma in linea generale “Voglio solo starmene a casa e leggere” non è una scusa molto apprezzata, per dare buca.

10. Quando siete a una festa
Vi siete sforzati e siete usciti, ma questa festa non è nemmeno lontanamente avvincente come il libro che avete lasciato a casa. I vostri amici noteranno la vostra assenza, se ve ne andate alla chetichella?

11. A tavola
La regola “Non si legge a tavola” può essere molto difficile da accettare. Dopo tutto, visto che potete mangiare con una mano e tenere il libro o l’ereader con l’altra, non ci sono ragioni pratiche per non farlo. Oh, ma è vero, è antisociale e scortese.

12. Al cinema
Il trailer faceva ben sperare, ma adesso che siete al cinema vi rendete conto che avete commesso un errore di valutazione. Sarebbe molto più semplice resistere fino alla fine della pellicola se solo aveste comprato l’ereader retro-illuminato.


A voi la parola, amici lettori. Cosa ne pensate di queste 12 situazioni in cui amare i libri complica, in qualche modo, la vita? Vi è capitato di vivere alcune – o magari tutte – le nostre proposte? E in quali altri casi, leggere è complicato? Aspettiamo di conoscere le vostre storie.  

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