“Bridgerton”: 10 curiosità e “dietro le quinte” della serie Netflix

Dalle anticipazioni sull'attesa seconda stagione alle dimore principesche, le tiare e i costumi

Ha debuttato solo il giorno di Natale, eppure “Bridgerton” ha già sgretolato record su record. Certo la mano di Shonda Rhimes (Grey’s Anatomy, Scandal, Le regole del delitto perfetto) dietro al progetto faceva ben sperare, ma nessuno avrebbe immaginato numeri di questo genere per la serie Netflix.

Sontuoso dramma in costume ambientato nell’Inghilterra dell’epoca della Reggenza, è basato sugli otto romanzi di Julia Quinn (che Mondadori sta ripubblicando) e segue le vicende di una numerosa famiglia, i Bridgerton, appunto, impegnati a destreggiarsi tra balli, debutti in società, pettegolezzi. E naturalmente amori.

La prima stagione, di otto episodi (qui la nostra recensione), riprende “Il Duca e io” e ha come protagonista principale la maggiore delle sorelle Bridgerton, Daphne (Phoebe Dynevor), in cerca di marito nella Londra del 1813. L’incontro con Simon Basset, duca di Hastings (Regé-Jean Page), sarà decisivo…

Molto probabilmente avrete già visto la serie, ma ci sono alcune chicche che potreste non conoscere ancora. Riprendendo un pezzo di mentalfloss, ecco 10 curiosità su “Bridgerton”, la serie che ha conquistato il mondo.

 

1. BRIDGERTON È DIVENTATA LA SERIE NETFLIX PIÙ VISTA DI SEMPRE

A Netflix non amano particolarmente diffondere i numeri dei loro titoli. Eppure, avevano così fiducia in “Bridgerton” da pronosticare che sarebbe stata vista almeno da 63 milioni di nuclei familiari, nel primo mese dall’uscita. Ebbene, la serie ha superato le aspettative! Con 82 milioni di visualizzazioni nelle prime quattro settimane, è diventata la serie originale Netflix più vista di sempre (superando “The Witcher”, che deteneva il primato con 76 milioni).

2. PER LA PRIMA STAGIONE SONO STATI REALIZZATI OLTRE 7500 COSTUMI

Ellen Mirojnick e il suo team di 238 persone sono gli artefici dei costumi (spesso eccentrici) della serie. In un’intervista, la Mirojnick ha raccontato che, per la prima stagione, sono stati realizzati 7500 costumi e ne sono stati usati circa 5000. Solo Phoebe Dynevor ha indossato ben 104 abiti diversi, nel corso degli otto episodi, e l’attrice Nicola Coughlan, che interpreta Penelope Featherington, in un video dal backstage ha mostrato quanti dettagli di ogni abito, dai fiori agli accessori, siano stati realizzati a mano.

 

3. I DIADEMI PROVENGONO DAGLI ARCHIVI DI SWAROVSKI

Dal momento che “Bridgerton” ruota intorno all’alta borghesia e alla nobiltà del XIX secolo, era essenziale che ci fossero molti gioielli da urlo in scena. Secondo le fonti, gran parte dei gioielli provengono da New York, dall’Italia e dll’Inghilterra, ma le tiare e i diademi, in particolare, appartengono agli archivi di Swarovski.

4. ALCUNE DELLE CASE SIGNORILI PRESENTI POTREBBERO RISULTARVI FAMILIARI

La maggior parte della serie è stata girata a Bath, in Inghilterra, dove si trova il Royal Crescent, una serie di trenta case a terrazza georgiane. Ma “Bridgerton” non è l’unica serie o film ad essere stata girata in queste dimore storiche. La serie “The Crown” e i film “Orgoglio e pregiudizio” di Joe Wright ed “Emma” di Autumn de Wilde hanno sono stati girati a Wilton House. Hatfield House è apparsa in “Enola Holmes” e “La favorita”; mentre Lancaster House, che si trova accanto a Buckingham Palace, a Londra, ha ricoperto le veci del suo vicino più famoso sia in “The Crown” che in “Downton Abbey”.

 

5. PER GIRARE UNA SCENA È STATO NECESSARIO ACCORDARSI CON GLI IMPEGNI DELLA REGINA

Lo showrunner di “Bridgerton” Chris Van Dusen ha raccontato in un tweet che la produzione aveva a disposizione una finestra di tempo molto breve per girare una scena cruciale a Lancaster House, perché la regina Elisabetta II aveva bisogno a sua volta di usare la dimora. Lancaster House è oggi utilizzata per eventi e cene formali, anche se in origine è stata costruita come residenza privata per Federico, duca di York e Albany, il secondogenito di re Giorgio III. Nel corso degli anni ha fatto da sfondo a eventi di grande portata, come un concerto di Chopin nel 1848, a cui presenziò anche la regina Vittoria.

Foto credits: Nick Briggs/Netflix © 2020

6. ALCUNE CANZONI POP MODERNE HANNO SUBITO UN RESTYLING OTTOCENTESCO

Insieme alla musica del compositore Kris Bowers, i produttori hanno ingaggiato il Vitamin String Quartet, famoso per le sue cover classiche di canzoni famose, per realizzare cover di alcuni pezzi pop. Tra queste rivisitazioni, quella di “thank u, next” di Ariana Grande e “In My Blood” di Shawn Mendes.

 

7. BRIDGERTON È IL PRIMO PROGETTO DELL’ACCORDO A NOVE CIFRE TRA SHONDA RHIMES E NETFLIX

Shonda Rhimes e la sua casa di produzione Shondaland hanno firmato un accordo a nove cifre con Netflix nel 2017. “Bridgerton” è il primo progetto nato da questa sinergia, che nei prossimi anni ne produrrà altri sette. Tra quelli di cui sono state già rilasciate le prime indiscrezioni, una serie che prenderà spunto dal caso di cronaca della truffatrice Anna Delvey e “The Residence”, racconto della Casa Bianca attraverso gli occhi di chi ci lavora.

8. LA CASA DEI BRIDGERTON SI ISPIRA A QUELLA DOVE HA VISSUTO DA PICCOLA LA PRINCIPESSA DIANA

Van Dusen ha anche twittato che la casa d’infanzia della principessa Diana, Althorp, è stata la principale ispirazione nella progettazione della casa della famiglia Bridgerton. Anche se qualcuno considerava Diana una “ragazza del popolo”, era comunque cresciuta in un’elegante e raffinata tenuta nel Northamptonshire, proprietà della famiglia Spencer sin dall’inizio del 1500. 

 

9. FATE ATTENZIONE AI RITRATTI…

Avete presente i ritratti appesi alle pareti delle residenze di “Bridgerton”? Se guardate attentamente, noterete che molte delle figure dei dipinti prendono spunti dagli attori della serie. Quando Violet Bridgerton (Ruth Gemmell) è invitata a Buckingham Palace per prendere il tè con la regina Carlotta (Golda Rosheuvel), i ritratti dei regnanti sono basati sulla Rosheuvel e su James Fleet, che interpreta Giorgio III, piuttosto che sui personaggi storici. Questo è stato fatto per dare alla serie maggiore veridicità.

10. LA SECONDA STAGIONE DI BRIDGERTON È STATA GIÀ CONFERMATA

Netflix ha annunciato che la seconda stagione di “Bridgerton” – incentrata sul primogenito maschio della famiglia, Anthony, e sul romanzo di Julia Quinn “Il visconte che mi amava”- si farà. E presto. Il programma è di iniziare le riprese in primavera, salvo eventuali restrizioni dovute al Covid. E anche il cast, prima ancora di avere la conferma ufficiale del rinnovo, già immaginava un seguito. “Sarebbe interessante vedere Daphne coinvolta nella vita sentimentale di Anthony, visto che lui è stato tanto coinvolto in quella di lei”, ha dichiarato Phoebe Dynevor.

 

A noi la prima stagione della serie è piaciuta molto, con quel suo mix tra una “Gossip Girl” ante litteram e il romance in costume. E voi, l’avete già vista? E conoscevate tutti questi intriganti dettagli? Non scordate di farcelo sapere. 

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Classe 1996, marchigiana d’origine, studia comunicazione a Roma e ha trovato il modo di coniugare la passione per il cinema e quella per la scrittura... Come? Scrivendo sul e per il cinema dal 2015. Ha all'attivo diverse esperienze sul set, con registi del calibro di Matteo Garrone, e sogna un giorno di veder realizzato il suo film.

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