“C’era una volta a Hollywood”: quello che c’è da sapere sul film di Tarantino

La nona pellicola del regista americano gareggia, tra grande entusiasmo, per la Palma d'oro a Cannes

Sembrava impossibile, ma ce l’ha fatta. Quentin Tarantino ha sorpreso pubblico e giurati, che si erano ormai arresi al fatto che non sarebbe stato presente, ultimando in tempo per partecipare al Festival di Cannes il suo “C’era una volta… a Hollywood” (Once Upon a Time in Hollywood).

L’impresa è costata al regista quattro mesi di duro lavoro in sala montaggio ma l’annuncio della sua partecipazione alla kermesse, qualche giorno fa, ha regala agli organizzatori – e non solo a loro – un momento di palpabile euforia. La curiosità di capire se, venticinque anni dopo “Pulp Fiction”, Tarantino riuscirà a fare il bis, vincendo di nuovo la Palma d’oro, è tanta.

Le premesse per farlo ci sono tutte. La storia principale è una storia di spessore. Insieme alle vicende di Rick Dalton (DiCaprio), attore televisivo all’ultima spiaggia e in cerca di riscatto, e Cliff Booth (Pitt), suo amico e controfigura, il film racconta da vicino gli eventi drammatici che scossero Hollywood nel 1969, quando Sharon Tate (Robbie), moglie di Roman Polanski, venne assassinata brutalmente della Manson Family.

Del cast fanno parte attori che non hanno bisogno di presentazione. Accanto ai protagonisti Brad Pitt, Leonardo DiCaprio e Margot Robbie ci sono Al Pacino, Kurt Russell, Timothy Olyphant, Michael Madsen, Tim Roth, Damian Lewis, Emile Hirsch, Dakota Fanning e Luke Perry, nella sua ultima apparizione cinematografica prima della prematura scomparsa.

Ad accendere ancora di più la curiosità ci ha pensato il delegato generale di Cannes, Thierry Frémaux, con le sue parole. Frémaux ha infatti definito il film una lettera d’amore di Tarantino alla Hollywood della sua infanzia, un tour musicale nel rock del 1969 e un’ode al cinema nel suo complesso.

“Io sono di Los Angeles, sono cresciuto qui, avevo 7 anni nel 1969 – ha spiegato lo stesso Tarantino in un’intervista. – Questo è davvero un film di Los Angeles, dove ho già ambientato Jackie Brown e Pulp Fiction. È il film più vicino a Pulp Fiction che ho fatto, perché racconta di una coppia di protagonisti e dei moltissimi altri personaggi che incontrano, disegnando un grande arazzo di tutta la città”.

“C’era una volta… a Hollywood” arriverà nelle sale italiane solo il 19 settembre, ma tra qualche giorno, quando prenderà il via il Festival di Cannes, sapremo almeno se i quattro mesi di lavoro sfrenato di Tarantino saranno stati fruttuosi o meno.

 

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Bolognese di nascita, cittadina del mondo per scelta, rifugge la sedentarietà muovendosi tra l’Inghilterra (dove vive e studia da anni), la Cina, l’Italia e altre nazioni europee. Amante della lasagna bolognese, si oppone fermamente alla visione progressista che ne ha la signorina Lotti, che vorrebbe l’aggiunta della mozzarella. Appassionata di storie, nel tempo libero ama leggere, scrivere, guardare serie TV e film, e partecipare a quanti più eventi culturali possibile.

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