Cartoline da Venezia 78: la vigilia delle due redattrici, “fisica” e “digitale”

Emozioni e prospettive a confronto, tra chi fatica al Lido e chi davanti al computer di casa

Prende il via oggi la 78° Mostra del cinema di Venezia, un’edizione “facile” se paragonata a quella dello scorso anno. Il Covid c’è ancora così come le regole da seguire e le problematiche da affrontare, ma il protocollo dello scorso anno indica la strada e la speranza è che tutto possa svolgersi nel migliore dei modi.

Tornano le stelle di Hollywood al Lido, dopo l’assenza forzata dello scorso anno, e probabilmente anche i red carpet e gli eventi mondani, in una formula rivista e adatta all’attuale situazione.

Ma solo il fatto che se ne parli e non ci sia già stata messa una grande croce sopra è una grande notizia per giornalisti, inviati e addetti ai lavori – che si sa, sono un po’ come gli invitati ai matrimoni, se togli loro la possibilità di fare network tra una tartina e uno Spritz si sentono persi.

Scherzi a parte, è tutto pronto per undici giorni di eventi e grande cinema, che noi di Parole a Colori seguiremo, come da sei anni a questa parte, sia da Venezia che da remoto e racconteremo nel nostro speciale. Come stanno vivendo la vigilia le nostre redattrici Federica Rizzo e Concetta Piro? Ce lo raccontano in questa cartolina condivisa.

 

LA REDATTRICE “FISICA”

Dopo un anno di stop, sarò di nuovo fisicamente alla Mostra del Cinema di Venezia. Una sorta di nuovo inizio, il mio primo Festival “post-covid”. Devo dire che già da qualche giorno, con l’apertura delle prenotazioni online, ho avuto modo di capire che “chi tardi arriva male alloggia”, è davvero il caso di dirlo.

Eh sì, oltre ad aver sott’occhio il calendario per avere un planner da Festival, quest’anno bisogna organizzarsi anche con le prenotazioni, 72 ore prima delle proiezioni. Il mio cellulare è già pieno di sveglie collocate nelle varie fasce orarie: se fai anche solo 5 minuti di ritardo sei fregato, provare per credere.

Superato lo scoglio prenotazione spero che il percorso sarà in discesa – non dovrebbero esserci le file chilometriche per accaparrarsi il posto, se già tutti ce lo abbiamo. Ne riparleremo tra qualche giorno. Intanto l’emozione “da Venezia” sale e sono pronta, nonostante le restrizioni, a diventare i vostri occhi e le vostre orecchie per questi 11 giorni. Seguiteci e non ve ne pentirete.

 

LA REDATTRICE “DIGITALE”

Sulla Mostra del cinema di Venezia continua ad aleggiare lo spettro del Covid. E per questo e altri motivi, anche se ero stata accreditata con mia grande gioia, sono costretta a seguire di nuovo il Festival da remoto.

La pandemia, in questo senso, ha spinto gli organizzatori a darsi da fare (e non solo a Venezia): oggi è possibile vedere molti film in lizza per il Leone d’oro (e non solo quelli) anche da casa, attraverso abbonamenti dedicati e piattaforme varie. 

Se da un lato la tecnologia mi permetterà di non perdere le emozioni di un film in anteprima o di una conferenza stampa, non potrà fare niente per gli scambi di opinione con i colleghi davanti a un caffè e in generale per il clima magico che ti avvolge quando passeggi per il villaggio cinematografico del Lido. Per adesso faccio buon viso a cattivo gioco e spero che il 2022 possa essere l’anno buono per il ritorno in presenza.

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