Civitanova Film Festival: “Stephanie” di Leonardo Van Dijl è il miglior corto

Grande successo di pubblico per la VII edizione della kermesse marchigiana

Si è conclusa la VII edizione del Civitanova Film Festival, la kermesse ideata da Michele Fofi e Peppe Barbera, dedicata ai cortometraggi. Tema di quest’anno, quanto mai attuale data la situazione globale, “Cosa sarà”, ovvero prospettive e speranze del domani, voglia di futura, necessità di guardare serenamente avanti.

Dal 21 al 27 giugno, nella ridente cittadina marchigiana, si sono tenute anteprime, presentazioni di libri e incontri con autori e registi, per un contenitore di cultura e arte che ha unito il pubblico nella suggestiva cornice di Varco sul mare.

L’attrice Rebecca Liberati, madrina della serata finale, ha presentato i corti vincitori tra i diciannove partecipanti, votati dalla giuria artistica, composta da Rosario Capozzolo (regista, autore cinematografico), Damiano Giacomelli (regista, sceneggiatore), Francesca Pierri (Critica, autrice e conduttrice televisiva), Romina Antonelli (attrice) e Marco Mondaini (filmmaker, attore).

Il Premio Stelvio Massi è andato a “Stephanie” di Leonardo Van Dijl, la storia di una giovane ginnasta di 11 anni che ha appena vinto il suo primo titolo internazionale. Schiacciata dall’attenzione e dalle pressioni, si rende conto che la partita è appena iniziata.

Grande trionfo per “3 Sleeps” di Christopher Holt che si è aggiudicato ben tre premi: miglior attrice protagonista alla giovanissima Mollie Crown, miglior regia e premio del pubblico. Basato su una storia vera, il corto fa luce su una piaga profonda della Gran Bretagna, l’abbandono di minori, attraverso la storia di tre sorelline che vivono in un quartiere popolare di Londra. 

Miglior attore a Danilo Arena per il corto “L’oro di famiglia”, dove interpreta un giovane ladruncolo. Infine il Premio Fango e Assami, assegnato dagli organizzatori del festival, è andato al corto “Boys don’t Cry” di Bobbie Faren Muller che ha l’arduo compito di raccontare l’emozionale universo maschile finora quasi mai esplorato.

In una cornice di grandi emozioni, tra foto di rito e sorrisi, e sulle note di “Cosa sarà” di Lucio Dalla, il Civitanova Film Festival si conferma appuntamento imperdibile d’inizio estate. L’augurio è rivedersi il prossimo anno, in un’atmosfera ancora più distesa, dove gli abbracci possano finalmente essere liberi e spontanei.

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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