“Corro da te”: una commedia garbata e toccante sul tema della disabilità

Pierfrancesco Favino e Miriam Leone protagonisti affiatati del nuovo film di Riccardo Milani

Un film di Riccardo Milani. Con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pietro Sermonti, Vanessa Scalera, Pilar Fogliati. Commedia, 113′. Italia 2022

Gianni ha quasi 50 anni e passa da un’amante all’altra, fingendo con ognuna di essere una persona diversa. Alla morte della madre si reca nella modesta casa in cui è cresciuto e incontra la vicina Alessia, che per sbaglio lo crede confinato su una sedia a rotelle. Gianni alimenta l’equivoco perché Alessia si occupa di disabili e lui cerca di aggiungerla alla sua lista di conquiste. Ma la ragazza ha altri progetti: gli presenta la sorella Chiara, davvero paraplegica, sperando che fra i due scocchi la scintilla. Cosa che puntualmente succede anche se Gianni, che ha sempre evitato qualsiasi prossimità alle limitazioni fisiche, si auto convince che conquistare Chiara sarà un ennesimo modo per ribadire agli amici la sua fama di tombeur des femmes.

 

Esce finalmente in sala, dopo diversi rinvii legati alla pandemia, “Corro da te” di Riccardo Milani, remake del film francese del 2018 “Tutti in piedi” (Tout le monde debout), del quale conserva la trama, lasciando però molta libertà al suo protagonista, interpretato da Pierfrancesco Favino.

Bello, sportivo, single incallito e seduttore seriale, Gianni (Favino) è un quasi cinquantenne in carriera, a capo di un importante brand di scarpe da corsa. Disposto a tutto pur di conquistare la donna di turno, nello specifico Alessia, che si occupa di disabili, arriva persino a fingere di essere costretto su una sedia a rotelle.

Ma quando lei gli presenta la sorella Chiara (Leone), solare e dinamica, musicista per lavoro e tennista per passione nonostante l’incidente che l’ha resa paraplegica, Gianni inizia a mettere in dubbio il suo consueto modus operandi e il suo intero stile di vita, anche se cerca di convincersi che conquistarla non sarà altro che l’ennesima sfida da raccontare agli amici… 

Nonostante la tematica sociale che affronta in modo intelligente e mai scontato, riuscendo in modo divertente a far emergere atteggiamenti e pensieri che comunemente sono rivolti ai disabili, “Corro da te” è soprattutto una storia d’amore. Una commedia romantica e divertente, dove persone chiaramente incompatibili trovano comunque il modo di incontrarsi, capirsi e accettarsi.

Riccardo Milani dirige un film in cui si ride della scorrettezza di Gianni senza mai sentirsi in colpa nella prima parte, e ci si emoziona e si riflette, in un turbinio di sentimenti contrastanti, nella seconda.

Grazie anche a un cast coeso, tra cui spiccano, oltre al duo inedito di protagonisti, due comprimari di lusso come Vanessa Scalera (vi anticipiamo che il suo inedito karaoke vi farà piegare dalle risate) e Piera Degli Esposti, nella sua ultima apparizione sul grande schermo, “Corro da te” riesce a regalare due ore di sano divertimento. E magari a far riflettere, una volta usciti dal cinema.

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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