Dilemmi che accomunano gli amanti dei libri

Essere un lettore appassionato è un pregio. Non solo leggere potenzia la vostra mente (lo dice la scienza), ma vi permette di scoprire altre culture, altri mondi, e anche di diventare più consapevoli delle regole sintattiche e grammaticali della vostra lingua.

A fianco di tutti questi lati positivi, però, ci sono anche alcune situazioni spinose che ogni appassionato di libri si è trovato a fronteggiare almeno una volta. Si può lasciare a metà un libro poco convincente? Qual’è il modo migliore per organizzare una libreria? È giusto giudicare le persone in base alla loro passione (o avversione) per i libri? Riprendendo un pezzo dell’Huffington Post passiamo in rassegna 19 dilemmi che possono attanagliare i book lover. Ce ne sono alcuni in cui ritrovate voi stessi?

 

1. Trovare una posizione confortevole per leggere è una ricerca infinita. Meglio il divano, la poltrona o il letto? Meglio stare sdraiati, seduti o raggomitolati?

2. Accendere o non accendere la luce sopra la vostra testa durante il volo in aereo, mentre tutti gli altri stanno sonnecchiando – questo è il dilemma. 

3. Tagliarsi con la carta può sembrare un dolore insignificante, ma è fastidiosissimo.

4. Camminare e leggere allo stesso tempo richiede una coordinazione non indifferente di cui sono dotati soltanto gli atleti professionisti della lettura.

5.  Cosa fare con la sovracopertina che riveste il libro, mentre leggete? Tenerla al suo posto correndo il rischio di rovinarla? Toglierla e riporla da qualche parte e, nove su dieci, non trovarla mai più?

6. Quando dovete decidere cosa leggere tra i libri che avete già in casa vi si presenta l’imbarazzo della scelta.

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7. Il carattere e, in generale, l’impaginazione del libro sono importanti per voi. Qualche volta rovinano la lettura – ammettiamolo, alcuni font sono davvero insopportabili e impossibili da leggere.

8. Anche se un libro graficamente non è splendido, vi sentite comunque in colpa quando lo riponete tra i “romanzi che non finirò mai”. Insomma, abbandonare una lettura è una sorta di sconfitta personale. Qualsiasi sia il motivo della resa.

9. Quanto tempo avete perso o sprecato in passato. Tutte quelle ore passate su Facebook o Twitter sarebbero state impegnate meglio leggendo finalmente Moby Dick!

10. Alcune persone fanno il conto alla rovescia del tempo che manca all’ora di pranzo o all’arrivo della vacanze. Voi scandite i giorni e le ore che mancano all’uscita del nuovo libro di Ken Follett o di Donna Tartt.

11. Quando finite un libro che vi è piaciuto vi sembra di salutare un buon amico. Ne avete passate così tante insieme! E anche se potete sempre vedervi di nuovo, non sarà mai la stessa cosa.

12. Trovare una coinquilina non è niente, rispetto allo stress di traslocare e portare nella nuova casa tutti i pesantissimi scatoloni stracolmi di libri da cui non potete separarvi.

13. Ripensate di continuo a come ordinare la vostra libreria. Meglio abbinare i colori, oppure seguire un criterio più pratico e razionale come ad esempio l’ordine alfabetico o quello per autore?

14. Il vostro umore viene influenzato da quello che state leggendo. I vostri amici hanno imparato a starvi alla larga durante il periodo Dostoevskij o il mese dedicato a Breat Estaon Ellis.

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15. I libri sono per voi come cuccioli da adottare. Quando ne vedete uno che vi piace cinguettate cose come “Possiamo tenerlo?”. Non sarebbe male, se non succedesse circa una volta al giorno.  

16. Non si può semplicemente fare un salto in libreria. Quando si entra si deve esplorare a fondo ogni angolo, e passare tra gli scaffali il giusto tempo. Se si fanno degli acquisti, poi, non sono mai solo i libri di cui avevate bisogno.

17. “Non leggo” è una di quelle frasi che possono portare a troncare (o a non iniziare nemmeno) una relazione, alla stregua di “Odio mia madre” o “Amo la cucina stravagante”. Campanelli d’allarme da non sottovalutare.

18. Del libro preferito potreste avere due (o tre o quattro) copie. Non si può resistere a una nuova edizione e a una copertina ridisegnata.

19. Fare la spesa o andare in lavanderia diventano faccende di secondaria importanza, quando siete nel bel mezzo di una storia avvincente. Indossare la stessa maglietta perché non avete vestiti puliti? Mangiare cinese per cena? Non vi dispiace così tanto come interrompere un libro sul più bello.