“Doctor Sleep”: sequel apprezzabile per quanto non necessario

Mike Flanagan dirige l'adattamento dell'omonimo romanzo di Stephen King, con un buon cast

Un film di Mike Flanagan. Con Ewan McGregor, Rebecca Ferguson, Carl Lumbly, Alex Essoe, Zackary Momoh. Horror, 151′. USA 2019

Danny Torrance, il figlio del custode dell’Overlook Hotel che in “Shining” ha scoperto di avere doti extrasensoriali, una sorta di potere di splendere, è diventato grande senza però dimenticare il passato. Superati i problemi di alcolismo, Danny torna ad abbracciare il suo potere e stabilisce una connessione psichica con una ragazza che condivide la sua stessa magia. I due scoprono, così, che possono accrescere i loro poteri se inalano il vapore emanato da altri come loro quando soffrono morti dolorose.

 

La luccicanza, quel potere oscuro che permette di sentire le cose e le persone che abbiamo scoperto nel 1980 in “Shining”, non sembra essere più rara come un tempo, e nemmeno Danny Torrance così speciale. A possederla, infatti, sono in diversi…

Mike Flanagan non lascia nulla al caso in “Doctor Sleep”, sequel del film di Stanley Kubrick e adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King, parte da lontano per riportarci nella mente di Danny. Mai realmente ripresosi da quello che gli è successo da bambino, Doc è cresciuto e cerca di sopravvivere al passato che ritorna, sempre.

Il film è un ibrido tra un thriller ben costruito e un horror, ricco (anche troppo) di effetti musicali che fanno trasalire e di inquadrature create ad arte. Anche se la prima parte risulta un po’ troppo lunga ed esplicativa, la narrazione è coinvolgente e il ritmo coinvolgente.

Nonostante avremmo anche potuto vivere senza, “Doctor Sleep” è un sequel apprezzabile, che riesce a mettere degnamente la parola fine alla storia, rispondendo soprattutto a una domanda che ci portiamo dietro da quasi quarant’anni: che fine ha fatto Danny Torrence?

Ewan McGregor è credibile nel ruolo del protagonista, anche se punta molto sul lato introspettivo del personaggio. Rebecca Ferguson è veramente brava – oltre che bellissima come di consueto – in quello di Rose.

Per chi non lo sapesse, Flanagan è il regista dei dieci episodi della serie “Hill House” e di “Ouija – L’origine del male”, e si vede che con fantasmi e paranormale è a suo agio. Il suo film è chiaramente un omaggio a “Shining”, ma in nessun caso – nemmeno quando un altro attore indossa i panni che furono di Jack Nicholson – lo spettatore si sente tradito.

“Doctor sleep” è un film ricco e completo, cosa per niente scontata, che può contare su un buon cast e una sceneggiatura solida. Alla fine, quando il buio invade la sala, ci si rende conto che tutti i dubbi sono fugati, che tutto è finalmente chiaro.

 

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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