Dostoevskij: quali libri leggere per (ri)scoprire il grande autore russo

Capolavori della letteratura ottocentesca, che affrontano diverse tematiche, dalla colpa al gioco

I classici della letteratura sono in qualunque occasione ottimi compagni di vita, tanto a casa quanto in viaggio. Dedicare parte del tempo libero alla loro riscoperta è dunque un buon modo per rigenerarsi e alimentare la fantasia.

Con le sue atmosfere ora trasognanti ora allucinate, Fedor Dostoevskij è sicuramente uno degli autori russi più interessanti di sempre. Non avete mai avuto il coraggio – o il tempo – per avvicinarvi a questo scrittore? Ecco qualche consiglio per cominciare.

 

LE NOTTI BIANCHE

Le notti bianche è senza dubbio uno dei libri più belli e sofferti di Dostoevskij, una storia in cui il bisogno di amare e la paura della solitudine camminano a braccetto per le strade di San Pietroburgo. Il romanzo è incentrato sugli incontri notturni tra il protagonista e la giovane e bella Nasten’ka, già promessasi a un altro uomo. Dai dialoghi, Dostoevskij lascia trasparire tutta la sua sensibilità e la sua sofferenza interiore, personificandole nell’immagine di un uomo tanto infelice quanto innamorato. Un testo che anticipa i temi dell’esistenzialismo aprendo a un mondo fatto di sogni, speranze e dolore.

 

IL GIOCATORE

Non erano ancora i tempi delle console o dei casinò on line, che oggi spopolano sul web, ma il tema del gioco era già molto presente nei romanzi di Dostoevskij. Ne è un esempio “Il giocatore”, che attraverso una storia dominata dalla passione del protagonista per il gioco e dall’amore “malato” per la severa Polina, fornisce al lettore una chiave per comprendere meglio la personalità dell’autore stesso.

 

DELITTO E CASTIGO

“Delitto e castigo” è uno dei romanzi che hanno reso celebre Dostoevskij in tutto il mondo, innalzandolo a pilastro della letteratura ottocentesca. Qui i temi si fanno più complessi e articolati, ruotando attorno alle sensazioni di angoscia, pentimento e sofferenza che muovono l’animo del giovane Raskol’nikov, macchiatosi dell’omicidio di una vecchia usuraia, che lo porteranno sull’orlo della pazzia. Sarà Son’ja, una giovane prostituta che vende il suo corpo solo per sfamare i fratelli, a fargli da guida e a redimerlo dal peccato.

 

L’IDIOTA

Capolavoro universalmente riconosciuto dalla critica letteraria, “L’idiota” gira intorno alla figura del principe Myskin, un uomo delicato e puro al quale Dostoevskij assegna il compito di farsi portatore di valori di estrema bontà, contrapposti alla meschinità e al cinismo della società che lo circonda. Attorno al protagonista si muovono personaggi caratterizzati con estrema precisione, quasi vivi seppure descritti su carta, che rendono la storia un complesso intreccio di emozioni ed esperienze tutte da indagare pagina dopo pagina.

 

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