“Esterno notte”: il rapimento Moro in una serie onirica e grottesca

Marco Bellocchio si approccia al tema con piglio da showrunner, e il risultato è memorabile

Una serie di Marco Bellocchio. Con Fabrizio Gifuni, Margherita Buy, Toni Servillo, Fausto Russo Alesi, Gabriel Montesi. Drammatico. Italia 2022

1978. Aldo Moro, nel farsi campione del compromesso storico, firma la sua condanna: agli occhi delle Brigate Rosse, che vogliono il rovesciamento del governo, e a quelli della Democrazia Cristiana più conservatrice, che rifiuta qualunque coalizione con il Partito Comunista Italiano. Moro viene rapito dalle BR e trattenuto in prigionia per 55 giorni di buio, durante i quali all’esterno succederà di tutto: incontri al vertice, crisi di coscienza, tavoli politici e tormenti privati, accordi e disaccordi, e poi lettere, segnalazioni, comunicati, false piste e piste volutamente falsate, proteste di piazza, maxi-processi, udienze. Tutto sotto gli occhi di tutti, eppure tutto segreto e misterioso. È quella notte esterna in cui l’Italia ha vissuto e continua a vivere, poiché il caso Moro, come molti altri misteri nazionali, resta impresso nella memoria di tutti, ennesimo vulnus di Stato destinato a non essere sanato.

 

A distanza di quasi vent’anni da “Buongiorno notte” (2003), Marco Bellocchio torna a raccontare la storia del rapimento di Aldo Moro e, attraverso questa, l’Italia di fine anni ’70, esplorando, in una serie da sei episodi, lati che nel precedente lavoro erano rimasti in ombra.

È il 16 marzo 1978, in un clima politico e sociale estremamente teso, quando l’onorevole Moro, allora presidente della Democrazia Cristiana, viene rapito. Il suo corpo senza vita verrà ritrovato il 9 maggio nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Caetani, e l’uccisione rivendicata dalle Brigate Rosse.

Racconto lungo, complesso e stratificato, “Esterno Notte”, piuttosto che su Moro in quanto soggetto del rapimento, preferisce soffermarsi su coloro che hanno vissuto “da fuori” la sua prigionia lunga 55 giorni, coloro che forse avrebbero potuto far qualcosa per giungere a un epilogo diverso della vicenda.

A venire analizzati in modo lucido e critico da Bellocchio sono: Francesco Cossiga (interpretato da un impressionante Fausto Russo Alesi), politico discepolo di Moro; Papa Paolo VI (Servillo); i brigatisti Adriana Faranda (Marra) e Valerio Morucci (Montesi); la moglie di Moro, Eleonora Chiavarelli (Buy).

L’Aldo Moro interpretato in modo sublime da Fabrizio Gifuni, eroe drammatico e tragico nel senso più profondo del termine, è presente quindi non tanto fisicamente ma nei pensieri, nei tormenti, nelle azioni e nelle idee dei personaggi che gli orbitano intorno.

“Esterno notte” è un’opera potente, al contempo onirica e grottesca, sceneggiata in modo preciso anche dal punto di vista della ricostruzione del periodo storico. Le interpretazioni memorabili degli attori e l’occhio del regista che, attraverso il suo linguaggio cinematografico riesce a rendere chiaramente il suo pensiero e a superare la barriera che divide talvolta cinema e tv, le danno quel qualcosa in più.

La serie in sei episodi verrà trasmessa in autunno su Rai1. Nel frattempo potrete vederla al cinema, suddivisa in due parti (data la lunghezza, scelta lungimirante). La prima è già uscita, la seconda arriverà il 9 giugno.

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