I FANTASTICI 4 | Film per ricordare Robin Williams

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

È facile fraintendere le persone sorridenti. Generalmente si tende a credere, sbagliando, che, dietro ai sorrisi, non ci sia sofferenza, ansia, dolore. L’11 agosto 2014, il suicidio di Robin Williams, uno degli attori apparentemente più allegri di Hollywood, ha messo in luce tutte le contraddizioni del nostro modo di percepire gli altri.

Williams avrebbe compiuto sessantacinque anni il 21 luglio, e in occasione di questa ricorrenza abbiamo deciso di dedicare a lui il nostro appuntamento con “I Fantastici 4”, la rubrica dedicata ai consigli di film a tema.

Ecco allora le quattro pellicole di Robin William più indimenticabili di sempre, e a seguire i consigli della redazione.

 

GOOD MORNING, VIETNAM

Good morning Vietnam, Robin Williams

Tratto dalla storia vera di Adrian Cronauer, Robin Williams interpreta un dj dell’aviazione americana che ha il difficile compito di risollevare le sorti della radio locale dell’esercito a Saigon. La sua vivacità e il suo spirito diventeranno presto contagiosi, ma i detrattori tra i superiori non mancheranno.

 

MRS. DOUBTFIRE – MAMMO PER CASO

Mrs. Doubtfire, Robin Williams

Cosa è disposto a fare un padre scombinato, sulla via del divorzio, per passare più tempo con i suoi tre figli? Persino vestirsi da donna e spacciarsi per una tata inglese dalle mille capacità! Il travestimento e l’atteggiamento amorevole ma impacciato dell’istrionico protagonista hanno reso “Mrs. Doubtfire” uno dei film più amati della carriera di Robin Williams.

 

L’UOMO BICENTENARIO

L'uomo bicentanario

La televisione lo ritrasmette almeno un paio di volte l’anno e vedere Robin Williams che, da robot qual è, lotta per essere considerato un umano a tutti gli effetti ci porta immancabilmente a fare il tipo per lui. Il film di Columbus unisce risate e riflessioni, con l’immancabile lacrimuccia finale.

 

ONE HOUR PHOTO

One hour photo, Robin Williams

Ruolo insolito per Robin Williams che sostituisce Jack Nicholson, prima scelta del regista Romanek, nel ruolo di un timido impiegato di un negozio di fotografie. Tra ossessione e solitudine forse questo è il film che meglio mette in luce il lato introspettivo e profondo dell’attore americano.

 

I CONSIGLI DELLA RELAZIONE

Quando si tratta di Robin Williams fare una scelta di film è davvero complicato. Oltre ai quattro consigli della nostra Concetta vorremmo almeno ricordare “L’attimo fuggente” di Peter Weir (1989), che ha ispirato più di una generazione, e “Hook – Capitano Uncino” di Steven Spielberg (1991), dove l’attore veste i panni di un maturo, ma mai banale, Peter Pan di ritorno sull’Isola che non c’è.

 

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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