“Ginny & Georgia”: un mix di tanti elementi che manca di coerenza

Brianne Howey e Antonia Gentry sono madre e figlia adolescente nella nuova serie Netflix

Una serie ideata da Debra J. Fisher, Sarah Lampert. Con Brianne Howey, Antonia Gentry, Diesel La Torraca, Jennifer Robertson, Felix Mallard, Sara Waisglass. Drammatico, commedia. Stati Uniti. 2021-in produzione

Georgia è una donna in perenne lotta con il proprio passato, dal quale desidera affrancarsi a tutti i costi, fuggendo da una parte all’altra degli Stati Uniti. Nonostante la giovane età, infatti, sono tanti i traumi che ha dovuto attraversare per diventare la persona che è oggi. Quello che desidera di più e offrire ai due figli, la quindicenne Ginny e il piccolo Austin, la vita che lei non ha avuto. Per questo, dopo tanto girovagare, decide di fermarsi in una cittadina del New England. Ma il passato sembra tornare per darle la caccia… 

 

Recita un detto che: le apparenze ingannano. Se volessimo applicarlo in chiave televisiva potremmo dire, caro lettore: Occhio ai trailer, perché possono essere – volutamente? – ingannevoli.

È questo il caso di “Ginny & Georgia”, la serie targata Netflix uscita il 24 febbraio. Vedendo solo il trailer, pubblico e addetti ai lavori, me compreso, avevano avuto la sensazione di avere davanti una nuova versione dell’acclamata “Una mamma per amica”. Ecco, non è così per niente!

Sì protagoniste ci sono una mamma giovane e una figlia adolescente, ma le similitudini finiscono qui. Perché la prospettiva con cui gli sceneggiatori sviluppano la storia, tanto per cominciare, è molto meno buonista.

La commedia e il teen drama si sposano con il giallo e il mistery, per un intreccio che però convince solo a tratti. Il limite della serie è proprio questo: il suo contenere tanti elementi differenti, che non legano molto bene l’uno con gli altri – una sorta di maionese impazzita.

“Ginny & Georgia”, secondo me, alterna toni e stili di racconto in modo caotico, non permettendo allo spettatore di capire a pieno dove gli autori volessero andare a parare, quale fosse l’idea di fondo. Si fa fatica a trovare la giusta chiave di lettura della storia – che comunque risulta anche poca cosa, per dieci episodi.

Brianne Howey e Antonia Gentry, nei ruoli di Georgia e Ginny, si rivelano complessivamente una coppia affiata, credibile e dotata di buona alchimia, ma decisamente lontana, almeno per adesso, dal livello raggiunto dalle Gilmore Girls, Lauren Graham e Alexis Bledel.

C’è podo da fare: nonostante tutto, il paragone, per il vecchio fan, viene quasi automatico. Quindi probabilmente per chi non ha mai visto “Una mamma per amica” sarà più facile apprezzare “Ginny & Georgia”. Tutti gli altri troveranno qualche spunto originale e un buon cast, ma resteranno dubbiosi.

Per il futuro, speriamo che ci sia più sostanza e uno sviluppo più coerente dei personaggi. Allora potremmo parlare di una promozione a pieni voti, per questo nuovo prodotto Netflix.

Previous article“The world after us”: un racconto sui Millennials, piacevole e ben ritmato
Next article“Nomadland”: le immagini e il trailer del film di Chloé Zhao
È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here