Giornate degli autori 2022: vince “Lobo e Cão” di Cláudia Varejão

Il pubblico premia "Blue Jean" di Georgia Oakley. "Dirty Difficult Dangerous" Label Europa

Dalla luna (sognata dal pubblico grazie all’immagine di Rä di Martino, che ha rappresentato la sezione) all’Inghilterra passando per il Libano e per il Canada fino all’Isola di San Miguel, nelle Azzorre (Portogallo): è questo l’itinerario disegnato dai premi della 19° edizione delle Giornate degli Autori

Il massimo riconoscimento, il GdA Director’s Award, è stato assegnato dalla giuria al portoghese “Lobo e Cão” di Cláudia Varejão. Una pellicola schietta e autentica, “che immerge nel suo mondo e affronta un tema importante, presentando i personaggi queer così come sono all’interno di uno spazio per loro sicuro”, come si legge nella motivazione ufficiale.

Il pubblico delle Giornate, invece, ha dato la sua preferenza a “Blue Jean” di Georgia Oakley. Sul virtuale podio anche “Dirty Difficult Dangerous” di Wissam Charaf, a pochissima distanza dal vincitore, e “The Damned Don’t Cry” di Fyzal Boulifa.

“Dirty difficult dangerous” (qui la recensione) del regista franco-libanese Wissam Charaf, storia dell’amore clandestino tra un rifugiato siriano e una domestica etiope nella Beirut di oggi, si è parzialmente consolato con il Label Europa Cinemas, che premia il miglior film europeo alle Giornate degli Autori. A “The maiden” del canadese Graham Foy, per finire, il riconoscimento BNL x Cinema del Futuro.

“Il viaggio di questa 19° edizione ci ha veramente portati sulla Luna – ha dichiarato la direttrice artistica Gaia Furrer. – Attraverso i film presentanti, seduti idealmente tra i crateri del nostro satellite, abbiamo avuto modo di vedere la Terra e le nostre vite da una prospettiva diversa, più chiara. Le parole dei protagonisti ci hanno aiutati a comprendere il senso profondo, intimo di una selezione che tra passato e futuro è riuscita a raccontarci il presente”.

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