Halloween: 10 tradizioni legate al “momento di passaggio” nel mondo

Dal Día de los Muertos in America latina all'Awuru Odo Festival nigeriano e il Pchum Ben cambogiano

Siamo portati a considerare Halloween una festività prettamente statunitense, tra zucche intagliate, costumi spaventosi e bambini che bussano alle porte al grido di “dolcetto o scherzetto?”.

In realtà, molti Paesi del mondo hanno tradizioni legate al 31 ottobre, agli inizi di novembre o comunque a questo momento considerato comunemente di passaggio. Riprendendo un pezzo di Mentalfloss, vediamo le 10 più particolari.

 

1. SAMHAIN // IRLANDA E SCOZIA

L’Irlanda è considerata da molti la terra natia del moderno Halloween. Qui infatti, migliaia di anni fa, i Celti celebravano la ricorrenza pagana di Samhain o Samhuinn, che segnava la fine della metà dell’anno con molte ore di luce. Oggi, sia l’Irlanda che la Scozia festeggiano Halloween con falò, giochi e piatti tipici, come ad esempio la barmbrack irlandese, una torta che contiene monete, bottoni e anelli per predire il futuro. Ad esempio se si trova un anello ci sarà un matrimonio, delle monete indicano salute e via dicendo.

 

2. DÍA DE LOS MUERTOS // MESSICO

Tra il 1 e il 2 novembre, in Messico e in gran parte dell’America latina, si festeggia il Día de los Muertos per ricordare i morti. Secondo il mito, le porte del paradiso si aprono a mezzanotte del 31 ottobre e le anime dei bambini tornano sulla terra per passare 24 ore con le loro famiglie. Il 2 novembre, invece, sono le anime degli adulti a scendere dal cielo per prendere parte alle celebrazioni. Per la ricorrenza, nelle case vengono allestiti altari con frutta, nocciole, tacchino, cioccolata calda, tortillas e un pane speciale chiamato “pan de muerto”, che viene preparato e offerto ai fantasmi. Per le anime dei bambini, le famiglie preparano giocattoli e dolci, per quelle degli adulti sigarette e bicchierini di mescal.

 

3. IL GIORNO DI DRACULA // ROMANIA

Persone provenienti da tutto il mondo si radunano al Castello di Bran in Transylvania,  presunta dimora di Vlad l’Impalatore (nonostante gli storici abbiano dimostrato che lui non ci ha mai vissuto ed è persino in dubbio che abbia mai visitato il luogo) per festeggiare Halloween. Se l’avventura vi intriga, sono disponibili diversi pacchetti all inclusive per visitare questa parte della Romania.

 

4. KAWASAKI HALLOWEEN PARADE // GIAPPONE

Negli ultimi 21 anni, alla fine di ottobre, 4.000 persone travestite si sono riunite a Kawasaki, alle porte di Tokyo, per la Kawasaki Halloween Parade, la più grande parata di questo tipo in Giappone. Attenzione, però, la partecipazione non è libera. La parata ha infatti alti standard e linee guida a cui uniformarsi, e per prendervi parte bisogna fare domanda almeno due mesi prima.

 

5. PANGANGALULUWA // FILIPPINE

Durante Pangangaluluwa i bambini delle Filippine vanno di porta in porta, spesso travestiti, cantando e chiedendo di pregare per le anime del Purgatorio. Dal momento che la tradizione, nel corso degli anni, è stata soppiantata dal classico “dolcetto o scherzetto”, in molte città viene profuso grande impegno per riportare in auge Pangangaluluwa.

 

6. IL FESTIVAL DEL FANTASMA AFFAMATO // HONG KONG

Il quindicesimo giorno del settimo mese lunare, che si colloca tra la metà di agosto e la metà di settembre, a Honk Kong si tiene il Festival del fantasma arrabbiato. La credenza che in questo periodo dell’anno gli spiriti diventino irrequieti e si mettano a vagare per il mondo è diffusa in diverse parti del sud-est asiatico. Il festival è un modo per fornire agli spiriti sia il cibo che il denaro che serve loro nell’aldilà. Fa parte di un mese di celebrazioni a tema.

 

7. PITRU PAKSHA // INDIA

Per sedici giorni durante il secondo Paksha del mese lunare Hindu di Bhadrapada, in India si festeggia Pitru Paksha (quest’anno il periodo è caduto tra il 13 e il 28 settembre). Secondo la religione Hindu quando una persona muore, Yama, il dio della morte, accompagna l’anima in purgatorio, dove si ricongiunge con le ultime tre generazioni della sua famiglia. Durante Pitru Paksha, le anime possono tornare brevemente sulla Terra e far visita ai vivi. Per assicurare al defunto un posto nell’aldilà deve tenersi il rituale dello Shraddha, altrimenti l’anima vagherà sulla Terra per l’eternità. Durante Pitru Paksha, le famiglie offrono cibo ai morti come ad esempio il kheer (riso dolce con latte), il lapsi e poi lenticchie, fagioli e zucche, che vengono cotte in tegami d’argento o rame e servite su foglie di banana.

 

8. DZIEŃ ZADUSZNY // POLONIA

A inizio novembre, gli abitanti della Polonia si recano ai cimiteri per visitare le tombe dei familiari – Dzień Zaduszny è una sorta di equivalente locale del Tutti i santi cattolico. La festa è celebrata con candele, fiori e preghiere per i defunti. Il secondo giorno, vengono celebrate messe.

 

9. AWURU ODO FESTIVAL // NIGERIA

Durante l’Awuru Odo Festival, che dura fino a sei mesi, si pensa che gli amici e i familiari defunti facciano visita ai vivi. Ci sono feste, musica e maschere. Il Festival è un momento importante e si svolge ogni due anni.

 

10. PCHUM BEN // CAMBOGIA

Dalla metà di settembre alla fine di ottobre, le famiglie buddiste si riuniscono per celebrare la festività religiosa di Pchum Ben. Le persone offrono ai morti cibi come riso dolce e fagioli avvolti in foglie di banana, e visitano i tempi portando cesti di fiori come omaggio agli antenati defunti. È anche un periodo in cui si celebrano gli anziani.

 

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