Harry Potter: per saperne di più leggete la biobliografia su JK Rowling

JK Rowling a bibliographySe volete prendere un dottorato sul Ragazzo sopravvissuto siete davvero fortunati: tutto quello che vi serve è la Stanza delle Necessità e la nuova bibliografia di JK Rowling pubblicata da Bloomsbury pochi giorni fa.

Forse pensate di sapere tutto, sui sette romanzi di Harry Potter, ma JK Rowling: A Bibliography 1998-2013, libro curato da Philip Errington, non si occupa soltanto della genesi dei libri e del processo di scrittura, ma getta nuova luce su tutta una serie di dettagli interessanti.

Potrete leggere, ad esempio, le note e i commenti inviati dalla Rowling ai suoi editori e ai correttori (sul Prigioniero di Azkaban, l’autrice scrisse: “Ho riletto questo libro così tante volte che sto male al pensiero di rifarlo”), una canzone di Nick-Quasi-Senza-Testa, poi tagliata dalla versione finale della Camera dei Segreti, i possibili titoli alternativi dei romanzi.

Ci sono voluti 5 anni di lavoro, a Philip Errington, per presentare la sua bibliografia di 544 pagine. Lo scrittore e responsabile dei libri per bambini e ragazzi per Sotheby’s ha dichiarato che si è occupato del progetto per far luce sui diversi miti. “Ci sono tante informazioni sbagliate e inesatte, in giro, e questa bibliografia è l’occasione perfetta per dissipare i dubbi, grazie a un’attenta ricerca”.

Errington ha anche aggiunto che indagare su come un libro diventa virale è altresì una buona idea. “Potrebbe rappresentare una sorta di guida per il futuro… leggendo queste pagine potrete scoprire come la serie di Harry Potter ha preso il volo”.

Dietro questa bibliografia c’è una mole di lavoro enorme, tanto da lasciare a bocca aperta anche l’autrice della serie best-seller. Ha dichiarato JK Rowling in un’intervista: “Sapendo io cosa significa fare ricerca, sono ammirata dal tempo e dall’attenzione che Philip Errington ha dedicato al suo progetto bibliografico”.


 

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