“House of the Dragon”: 10 differenze tra prima stagione della serie e libro

Personaggi latitanti e storyline sacrificate. Cambiamenti di lieve impatto e altri macroscopici

Lo ripetiamo ad ogni nuova uscita, cercando probabilmente di convincerci della cosa e prepararci al meglio ad eventuali stravolgimenti (con conseguenti colpi al cuore): adattare un libro per il piccolo o per il grande schermo non è impresa facile o priva di rischi. Tagliare delle parti, introdurre qualche cambiamento, accorpare dei passaggi fanno parte del gioco.

Nel caso del libro di George R.R. Martin “Fuoco e sangue“, gli sceneggiatori della serie omonima, prodotta da HBO, avevano davanti un’impresa un po’ meno titanica. Il libro in questione, infatti, è una cronaca storica dallo stile molto piano, che si suppone essere stata scritta da un gran maestro della Cittadella, Gyldayn.

L’uomo racconta la storia centenaria dei Targaryen riportando diverse versioni degli eventi, pettegolezzi e sentito dire, quindi gli sceneggiatori hanno potuto scegliere la versione che preferivano e colmare i vuoti senza timore di incorrere nelle ire dei lettori. E hanno svolto bene il loro lavoro, nel complesso, eccezion fatta per alcuni turning point (di cui parleremo).

Curiosi di sapere dove sono intervenuti gli sceneggiatori e dove la prima stagione di “House of the Dragon” differisce dal libro originario? Ecco le 10 principali differenze tra libro e serie

 

1. DAEMON E IL FIGLIO DI MYSARIA

Nel secondo episodio della serie, Daemon ruba un uovo di drago per un ipotetico figlio che nascerà dalla sua concubina Mysaria, ma la sua si rivela una messinscena, e di bambini non si parla più. Nel libro, in realtà, Mysaria aspetta davvero un figlio dal principe, ma lo perde durante una traversata verso Lys, dove Daemon era stato costretto a mandarla su insistenza del fratello.
 
“Quando la notizia raggiunse il principe Daemon, questi non pronunciò neanche mezza sillaba per manifestare il suo dolore, ma il suo cuore s’indurì nei confronti del re suo fratello. Da quel momento in poi avrebbe parlato di re Viserys solo con disprezzo, e cominciò a rimuginare sulla successione giorno e notte.”
 
 

2. LE GEMELLE BAELA E RHENA

Questo può essere considerato un cambiamento secondario, se di cambiamento vogliamo parlare. Nella serie sembra di capire che le figlie avute da Daemon con lady Laena siano una (Baela) maggiore dell’altra (Rhena). Nel libro, in realtà, le due sono gemelle, nate nel 116 DC, nella città libera di Pentos. Altra differenza è il timing del ritorno della famiglia a Westeros: nella serie, solo dopo la morte di Laena; nel libro, quando le bambine erano ancora molto piccole. 

 

3. L’AMICIZIA TRA LAENA E RHAENYRA (E LA STORYLINE DI LAENA)

Tra le storyline e i personaggi che sono stati maggiormente sacrificati nella serie, c’è sicuramente Laena Velaryon, primogenita di Lord Corlys e della principessa Rhaenys. Nella serie la vediamo bambina per brevi istanti, poi giovane al matrimonio del fratello e infine sposata e incinta in alcune scene dell’episodio 6 – della sua morte parleremo tra un attimo. Nel libro, invece, si parla del modo con cui ha reclamato il drago Vhagar ma soprattutto del suo matrimonio con Daemon e dell’amicizia che la legava a Rhaenyra.

“Laena facevano spesso visita alla principessa, e lei ricambiava. Molte volte volarono insieme sui loro draghi, e Syrax, il drago femmina della principessa, produsse diverse nidiate di uova. Nel 118 DC, con la benedizione di re Viserys, Rhaenyra annunciò il fidanzamento dei suoi due figli maggiori con le figlie del principe Daemon e lady Laena. Jacaerys aveva quattro anni e Lucerys tre, le ragazze due. E nel 119 DC, quando Laena era nuovamente incinta, Rhaenyra volò a Driftmark per assisterla durante il parto.”

 

4. LA MORTE DI LAENA

Una delle novità della serie che più ha colpito il pubblico. Nell’episodio sei, assistiamo alla morte di Laena, per mano – o meglio, bocca – del suo stesso drago, la temibile Vhagar. La donna è entrata in travaglio ma non è riuscito a dare alla luce il figlio, e decide di porre fine alle sue sofferenze senza che sia il marito a prendere una terribile decisione al posto suo (come fatto nell’episodio 1 da Viserys). Nel libro, in realtà, Laena dà alla luce un figlio maschio, che però muore poco dopo. Stremata dal travaglio, dopo tre giorni di delirio, anche lei passa a miglior vita. 

“Si racconta che, nell’ora della sua morte, si sia alzata dal letto, abbia respinto le septe che pregavano al suo capezzale e attraversato la stanza, cercando di raggiungere Vhagar per volare un’ultima volta prima di morire. Ma le forze l’abbandonarono sui gradini della torre, e fu lì che lei crollò a terra e morì. Suo marito, il principe Daemon, la riportò a letto.”

 

5. LA MORTE DI LAENOR

Il 120 DC è un anno nefasto, per la stirpe dei Velaryon. A pochi mesi da Laena, anche ser Laenor Velaryon, consorte della principessa Rhaenyra e padre putativo dei figli di lei, muore. Nel libro il fatto è dato per certo, se mai si discute sul possibile movente del litigio – Laenor viene infatti pugnalato a morte dal suo amico e compagno, ser Qarl Correy, dopo un’animata discussione – o su un eventuale mandante. Nella serie, invece, assistiamo a un colpo di scena. Dopo la presunta morte di Laenor, sul finire dell’episodio sette, scopriamo che è vivo e vegeto e lo vediamo, rasato, salpare con Qarl verso nuove avventure.

 

6. DAERON, IL QUARTO FIGLIO

Tra le assenze maggiormente significative in questa prima stagione della serie, c’è quella del principe Daeron, quartogenito di re Viserys e della regina Alicent, cavaliere di una magnifica femmina azzurra di drago chiamata Tessarion. Daeron era nato nel 114 DC, a breve distanza dal primogenito di Rhaenyra, Jacaerys, con cui condivise anche la balia. Dalla serie fanno sapere che il personaggio sarà introdotto nella seconda stagione. 

“Daeron era il più popolare dei figli della regina, intelligente quanto galante, e per di più molto avvenente. Quando compì dodici anni, nel 126 DC, fu mandato a Vecchia Città per servire come coppiere e scudiero di lord Hightower”.

 

7. IL PERSONAGGIO DI VISERYS

Il personaggio interpretato da Paddy Considine nella serie ha toccato profondamente il cuore del pubblico, riabilitando in ampia misura la sua controparte letteraria, molto meno intensa – a detta dello stesso Martin. Nella serie Viserys viene anche mostrato molto più maturo anagraficamente di quanto non sia nel libro, dove si dice che era salito al trono all’età di 26 anni ed era rimasto vedovo che non ne aveva ancora trenta. Anche il suo stato di salute è diverso: nella serie, Viserys soffre di una non precisata malattia fin dalla prima puntata; nel libro non è malato fin dall’inizio, ma muore a 52 anni di vecchiaia – o “aiutato” da un pizzico di veleno della regina, secondo alcune fonti. 

 

8. LA MORTE DI VISENYA 

Il decimo episodio della serie non ha risparmiato, a detta di molti, nessuno dei personaggi principali. La stessa Rhaenyra viene mostrata in un’inedita versione pacifista, poco incline inizialmente a rivendicare il suo diritto di nascita e più propensa a lasciar correre, per concentrarsi nell’ipotetica lotta contro “il grande freddo”. In realtà, nel libro, queste sono le sue parole dopo la nascita della figlia Visenya, e penso che dicano tutto della psicologia del personaggio: «Era la mia unica figlia. E loro l’hanno uccisa. Hanno rubato la mia corona e assassinato mia figlia. Di tutto questo risponderanno.»

 

9. LA RISPOSTA ALLE CONDIZIONI DI PACE

Nella serie, Otto Hightower viene inviato a Roccia del Drago per consegnare a Rhaenyra le condizioni di resa/pace – insieme alla pagina di un libro che lei e Alicent avevano letto quando erano ragazze. La scena rievoca quella del secondo episodio, con i due schieramenti contrapposti lungo la murata della fortezza, ed è molto evocativa. La regina fa sapere che la sua risposta verrà consegnata entro il giorno successivo. Nel libro, in realtà, è gran maestro Orwyle a presentare a Rhaenyra i “generosi termini dell’accordo” proposto da Aegon. E Rhaenyra risponde così, senza por tempo in mezzo: «Va’ a dire al mio fratellastro che io avrò il mio trono, oppure avrò… la sua testa».

 

10. AEMOND E LUCERYS

E veniamo alla differenza forse più macroscopica, e sicuramente quella che ha fatto maggiormente infuriare il pubblico. Nel libro, la morte del principe è un atto non premeditato (“la tragedia che travolse Lucerys Velaryon a Capo Tempesta non fu nulla di premeditato, in merito a ciò tutte le nostre fonti concordano”) ma intenzionale di Aemond, che lo insegue fuori dal castello e in volo e lo uccide con Vhagar insieme al suo drago Arrax. Nella serie, invece, sembra essere Vhagar a fare tutto, lasciando Aemond in una strana posizione passiva. La morte di Luke, che dà il là a tutta una serie di eventi terribili nel libro («Occhio per occhio, figlio per figlio – scriveva il principe Daemon nel suo messaggio. – Lucerys sarà vendicato.»), sembra un caso, uno sbaglio. 

“Il principe aveva tredici anni. Il corpo non fu mai ritrovato. E con la sua morte, la guerra fatta di corvi, messaggeri e patti nuziali giunse a conclusione, e la guerra di fuoco e sangue ebbe davvero inizio”.

 

Ecco le 10 principali differenze tra la prima stagione di “House of the Dragon” e il libro di George R.R. Martin “Fuoco e sangue“. Non dimenticate di leggere anche il commento, con citazioni, della nostra direttora ai primi 10 episodi (lo trovate qui) e fateci sapere nei commenti e sui social cosa ne pensate delle “licenze creative” degli sceneggiatori, e della serie nel complesso. 

Previous article“House of the Dragon”: commento alla prima stagione della serie HBO
Next article“La Paz del futuro”: intervista ai registi Francesco Clerici e Luca Previtali
Un portale d’informazione che si occupa di cultura e spettacolo a 360°, con un occhio di riguardo per il mondo dei libri e dell’editoria, per il cinema, la televisione, l’arte.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here