“I am Groot”: la serie di corti Marvel, coloratissima ed esilarante

La pianta antropomorfa dei Guardiani della Galassia muove i primi passi e combina disastri

Una serie ideata da Ryan Little. Voci originali di Vin Diesel, Bradley Cooper. Animazione. USA. 2022 

 

È arrivata su Disney+ il 10 agosto la serie di cortometraggi “I am Groot”, ideata da Ryan Little, con protagonista indiscusso e assoluto la pianta antropomorfa, membro dei Guardiani della Galassia. 

Le avventure di Groot sono da collocarsi fra l’epilogo di “Guardiani della Galassia Vol. 2” e la scena post credit dello stesso film, dove vediamo il personaggio già adolescente. Nei cinque cortometraggi, Groot muove i primi passi – è davvero il caso di dirlo! -, combina guai e fa esilaranti incontri in giro per la galassia.

“I am Groot” è un concentrato – mai parola fu più azzeccata, dal momento che i video sembrano avere un minutaggio di 5/6 minuti ma in realtà il girato effettivo di ogni episodio è di soli 3/3.30 e il resto è occupato dai titoli di coda (e ovviamente no, non ci sono scene post-credit in questo caso) – di colore, energia, musica e divertimento

Non si tratta di una classica serie Marvel che si sviluppa linearmente in 5 episodi ma di video indipendenti (“I primi passi di Groot”, “Il piccoletto”, “Il passatempo di Groot”, “Groot fa il bagno”, “Magnus Opus”), che quindi tendenzialmente uno può vedere nell’ordine che preferisce.

Divertente l’idea dell’intro, con Groot che mette avanti, usando il telecomando, la classica sigla con immagini dei Marvel Studios e dà subito l’idea del tono scanzonato dei cortometraggi. 

La sceneggiatura è davvero basica – visto anche il minutaggio difficile aspettarsi chissà quali sviluppi – ma esilarante. Groot passa da pianta in vaso a bipede; incontra e si scontra con una comunità microscopica; ingaggia una sorta di sfida di ballo con una creatura traslucida che può assumere le sue sembianze. 

E ancora, decide di godersi un momento di relax (nel corto probabilmente più divertente dei cinque) in una vasca improvvisata, e scopre che il fango ha un effetto alquanto singolare sulla crescita delle sue foglie. E si cimenta in una “missione artistica”: dipingere una sorta di ritratto dei Guardiani della Galassia. Per farlo, e per ottenere i colori e gli elementi che gli servono, non avrà paura di usare misure alquanto estreme… 

Anche per il fatto che Groot, di fatto, non parla – fatta eccezione per esclamazione, grugniti e per il suo caratteristico “Io sono Groot” – e che non ci sono grandi comprimari viventi a dividere la scena con lui, la colonna sonora fa la parte del leone. Il mix di sonorità classiche e contemporanee, latine e tecno, che sottolineano i vari momenti del racconto è convincente. 

Coloratissima l’animazione; convincente l’alternanza tra ambientazione interna (l’astronave che viaggia nello spazio) ed esterna (la superficie di un non precisato pianeta, la foresta). Groot è il protagonista assoluto, ma le apparizioni di altri personaggi sono azzeccate – anche se sono dei flash. 

La classificazione 6+, inferiore rispetto agli altri titoli di casa Marvel, è quanto mai azzeccata. “I am Groot” è una chicca per tutta la famiglia, che si guarda in mezz’ora scarsa e fa ridere senza richiedere a chi guarda grandi sforzi di comprensione. Trascinante e leggero. 

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Giornalista per passione e professione. Mamma e moglie giramondo. Senese doc, adesso vive a Londra, ma negli ultimi anni è passata per Torino, per la Bay area californiana, per Milano. Iscritta all'albo dei professionisti dal 1 aprile 2015, ama i libri, il cinema, l'arte e lo sport.

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