I FANTASTICI 4 | Andrew Garfield, oltre la maschera di Spiderman

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

È uno degli attori del momento, fresco vincitore del Golden Globe come migliore attore in un film comico/musicale per il ruolo in “Tick, tick… boom!” di Lin-Manuel Miranda (qui la recensione) e ben quotato anche per i prossimi Oscar.

Andrew Russell Garfield nasce a Los Angeles nel 1983 e all’età di tre anni si trasferisce con la famiglia in Inghilterra. L’esordio sul grande schermo arriva nel 2007 con il film “Leoni per agnelli”, ma il ruolo che lo ha reso famoso e che gli è anche valso un British Academy Television Awards è quello di Jack Burridge in “Boy A” di John Crowley.

Istrionico e camaleontico, capace di indossare la maschera del supereroe in scioltezza e dopo di commuovere fino alle lacrime, è Garfield il primo protagonista del 2022 della nostra rubrica “I Fantastici 4”, dedicata al consiglio di pellicole a tema. Vediamo insieme i suoi quattro film più apprezzati e interessanti.

 

BOY A

di John Crowley. Con Andrew Garfield, Peter Mullan, Siobhan Finneran, Alfie Owen, Victoria Brazier Drammatico, 100′. Gran Bretagna 2007

Difficile se non impossibile non inserire il ruolo di Jack Burridge, un ragazzo dal passato oscuro in cerca di redenzione in una società che non sembra disposta ad accogliere il suo pentimento, tra quelli più riusciti di Garfield. A soli 24 anni l’attore americano dà prova di grande maturità artistica e talento, conquistando anche il BAFTA come miglior attore.

 

THE SOCIAL NETWORK

di David Fincher. Con Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Justin Timberlake, Armie Hammer, Max Minghella. Biografico, 120′. USA 2010

Nel film diretto da David Fincher che racconta la storia di Facebook e delle sue origini, nel 2003-2004, Garfield interpreta Eduardo Saverin, amico di Mark Zuckerberg e co-fondatore di Facebook. L’interpretazione gli è valsa un Golden Globe e il lancio definitivo nel mondo di Hollywood. Otto candidature agli Oscar e tre premi portati a casa – miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora, miglior montaggio -, invece, per “The social network”. 

 

SILENCE

di Martin Scorsese. Con Andrew Garfield, Adam Driver, Liam Neeson, Tadanobu Asano, Ciarán Hinds, Issei Ogata. Drammatico, Storico, 161′. USA 2016

Dopo Fincher è la volta di Martin Scorsese che sceglie Garfield per il ruolo di un monaco cattolico in balìa del dolore e del turbamento spirituale. Un film epico dalla lunga durata (quasi tre ore) dove l’attore americano è assoluto protagonista. La sua interpretazione è molto intensa, ma la critica non ha dimostrato di notarla particolarmente. Sarà stata colpa della barba che nasconde il viso?

 

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE

di Mel Gibson. Con Andrew Garfield, Teresa Palmer, Hugo Weaving, Rachel Griffiths, Luke Bracey. Storico, Drammatico, Guerra, 131′. Australia, USA 2016

Andrew Garfield in una scena del film. 2016

Mel Gibson torna dietro la macchina da presa a dieci anni da “Apocalypto” e vuole Garfield nel ruolo del suo protagonista, Desmond Doss, medico obiettore di coscienza, insignito della medaglia d’onore dal Congresso per aver salvato dozzine di soldati. La sua intensa interpretazione valse all’attore un Golden Globe e una nomination agli Oscar.

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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