I FANTASTICI 4 | Attori “prigionieri” di un ruolo iconico e indimenticabile

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

Ci sono attori che hanno avuto la fortuna – o la sfortuna, dipende dai punti di vista – di interpretare un ruolo iconico già alla loro prima apparizione sul grande schermo o comunque all’inizio della loro carriera.

Questo fantomatico ruolo, per quanto abbia regalato loro una grandissima popolarità, li ha anche in un certo senso “intrappolati”. Se il tuo volto finisce col coincidere con quello di un personaggio, infatti, è molto difficile andare avanti con la carriera e interpretare qualcun altro – pensiamo solo, in anni recenti, a Daniel Radcliffe/Harry Potter.

Di questo parliamo nel nostro appuntamento di oggi con la rubrica “I Fantastici 4”, dedicata al consiglio di pellicole a tema, dove abbiamo scelto i quattro casi più eclatanti di attori “prigionieri” del loro personaggio.

 

MARK HAMILL – Luke Skywalker in “Guerre Stellari”

È stato il protagonista di una delle saghe cinematografiche più famose di tutti i tempi, ma per Mark Hamill andare oltre il ruolo di Luke Skywalker si è rivelato impresa galattica… tanto che l’attore americano ha deciso di non metterci più la faccia, e darsi invece al doppiaggio. In pochi sanno che è lui la voce del Joker nella serie animata di “Batman” dagli anni ‘90, e da lì in avanti anche di ogni altro Joker animato, sia nei film che nei videogiochi.

 

CHRISTOPHER LLOYD – Doc Emmet Brown in “Ritorno al futuro”

Occhio grandi e spalancati, capelli bianchi elettrizzati come dopo un’esplosione: nonostante nella sua carriera abbia recitato in pellicole tutt’altro che secondarie – e lui il villain di “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, ma anche lo Zio Fester nei due film della Famiglia Adams -, Christopher Lloyd ce lo ricordiamo tutti soprattutto il ruolo di Doc nei film di “Ritorno al futuro”.

 

RUTGER HAUER – Roy Batty in “Blade Runner”

Con quel suo portamento altero, gli occhi azzurri e i capelli biondi, la corporatura possente Rutger Hauer si è imposto negli anni ’70 e ’80 come uno degli attori più affascinanti della sua generazione (difficile non ricordarlo nel ruolo del capitano Etienne Navarre in “Ladyhawke”). La sua stella, però, è stata oscurata dal peso del ruolo che interpreta in “Blade runner” di Ridley Scott, una vera pietra miliare della cultura contemporanea. 

 

JAMIE BELL – Billy Elliot in “Billy Elliot”

Per Jamie Bell sembra come se il tempo si sia fermato: il suo volto, crescendo, ha mantenuto quell’aria fanciullesca per cui lo ricordiamo. Dopo “Billy Elliot”, pellicola che lo ha portato a soli 14 anni a vincere un BAFTA come miglior protagonista e un National Board of Review, la carriera dell’attore inglese è andata avanti, ma per quanto abbia collaborato con grandissimi registi – da Clint Eastwood a Bong Joon-ho passando per il nostro Stefano Sollima – la fortuna di nessuno dei suoi ruoli ha mai superato o eguagliato quella dell’esordio. 

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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