I FANTASTICI 4 | Buon compleanno, Oliver Stone!

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

Ha compiuto ieri 70 anni Oliver Stone. Venti film all’attivo, è uno dei registi che ha maggiormente rappresentato la guerra del Vietnam e le sue sfaccettature, avendole vissute in prima persona.

Le pellicole migliori le dirige tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90 mentre, con l’arrivo del nuovo millennio, modifica il suo modo di fare cinema diventando più lineare, meno brutale ma perdendo anche parte di quella identità che lo contraddistingue.

Per la nostra rubrica “I Fantastici 4”, dedicata ai consigli a tema, abbiamo omaggiato Stone scegliendo le sue quattro pellicole più riuscite.

 

PLATOON

Una scena del film.
Una scena del film.

Charlie Sheen e Willem Dafoe sono i protagonisti di questa pellicola dall’irruenza violenta quasi disturbante. Il film tratta della permanenza in Vietnam di Chris Taylor come volontario durante il conflitto ed è ispirato alle reali esperienze vissute dal regista nel 1967-1968. La guerra viene dipinta come elogio del male, perpetrata dall’uomo che diventa strumento di morte..

 

WALL STREET

Michael Douglas in una scena.
Michael Douglas in una scena.

Prima di Leonardo DiCapiro e “The wolf of Wall Street” c’era Gordon Gekko (Michael Douglas), con i suoi vizi e le sue virtù, le sue battute indimenticabili e le scene rimaste negli annali della storia del cinema.

 

NATO IL 4 LUGLIO

Il protagonista Tom Cruise.
Il protagonista Tom Cruise.

Oliver Stone è catartico e realista, nel raccontare le vicende del soldato Ron Kovic (Tom Cruise) in Vietnam e dopo al ritorno negli Stati Uniti. La sua è una visione magnetica della moralità della guerra, e nel film analizza il fanatismo bellico e quell’incapacità di rimettere a posto i cocci, una volta tornati a casi, di un’esistenza normale.

 

OGNI MALEDETTA DOMENICA

Al Pacino in una scena del film.
Al Pacino in una scena del film.

Colonna sonora indimenticabile e battute memorabili, il film con Al Pacino si gioca sui campi da football, tra sogni non troppo irraggiungibili e rinascite che hanno il sapore acre del sacrificio che porta con sé anche il profumo della vittoria.

 

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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