I Fantastici 4 | Registi “da Oscar”: i più premiati di sempre

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

di Concetta Piro

 

La cerimonia di consegna degli Oscar 2018 è ormai dietro l’angolo – ricordiamo che si terrà domenica 4 marzo, nella notte italiana, e che sarà trasmessa in chiaro su TV8.

Tra i grandi favoriti della vigilia, Guillermo del Toro e il suo “La forma dell’acqua – The shape of water” (qui la recensione) già mattatore a Venezia e ai Golden Globe e l’attrice Saoirse Ronan per l’interpretazione nella commedia “Lady Bird” (qui la recensione). Ma per una volta anche l’Italia può sognare – “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino (qui la recensione) è infatti in lizza per il miglior film.

Senza lasciarsi andare a nostra volta a previsioni, nell’appuntamento di oggi con “I Fantastici 4”, la rubrica settimanale dedicata al consiglio di pellicole a tema, abbiamo scelto invece di omaggiare i registi più premiati di sempre.

 

BILLY WILDER – 7 STATUETTE

Gloria Swanson in una scena di “Viale del tramonto” di Billy Wilder (1950)

Guida la classifica dei più premiati Billy Wilder, con sette Oscar (anche se non tutti per la regia). Wilder ne ha vinti due nel 1945 per “Giorni perduti” (miglior regia e miglior sceneggiatura non originale); uno nel 1950 per “Viale del tramonto” (miglior sceneggiatura originale); tre nel 1960 per “L’appartamento” (miglior regia, miglior film, miglior sceneggiatura originale). Nel 1988 ha ricevuto il Premio alla memoria Irving G. Thalberg.

 

FRANCIS FORD COPPOLA – 6 STATUETTE

Al Pacino è Michael Corleone nel film “Il padrino – Parte II” di Coppola (1975)

Segue Francis Ford Coppola con sei statuette, l’ultima in ordine di tempo quella alla memoria Irving G. Thalberg ricevuta nel 2011. La stagione dei grandi riconoscimenti si è aperta nel 1971 con l’Oscar per la Miglior sceneggiatura originale per “Patton, generale d’acciaio”, a cui sono seguiti l’Oscar del 1973 per la Miglior sceneggiatura non originale per “Il padrino” e le tre statuette per “Il padrino – Parte II” del 1975 (miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura non originale).

 

FEDERICO FELLINI, CLINT EASTWOOD, ALEJANDRO GONZALEZ INARRITU – 5 STATUETTE

Una scena del film di Federico Fellini “Amarcord” (1975)

Sul terzo gradino di questo speciale podio – che come vedrete è formato da 5 nomi e non da 4 – si piazzano a pari merito, con cinque statuette, Federico Fellini, Clint Eastwood e Alejandro González Iñárritu. Oltre al riconoscimento alla carriera conquistato nel 1993, il regista emiliano ha vinto per quattro volte l’Oscar per il miglior film straniero – con “La strada” (1957), “Le notti di Cabiria” (1958), “8 1/2” (1964) e “Amarcord” (1975).

Il premio Oscar Leonardo Di Caprio nel film “Revenant – Redivivo” di Iñárritu (2016)

Eastwood, invece, ha ricevuto due premi a testa – miglior film e miglior regista – per “Gli spietati” (1993) e “Million Dollar Baby” (2005), oltre al premio alla memoria Irving G. Thalberg. Per finire, Iñárritu ha vinto tre Oscar nel 2015 per “Birdman” (miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura originale), uno nel 2016 per “Revenant – Redivivo” (miglior regista) e l’Oscar Special Achievement Award  nel 2018 per “Carne y Arena”.

 

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