I FANTASTICI 4 | Il meglio del cinema di Matteo Garrone, prima di “Dogman”

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

di Concetta Piro

 

L’ultimo film di Matteo Garrone, “Dogman”, in uscita nelle sale e presentato in concorso al 71° Festival del cinema di Cannes, ha conquistato il pubblico che ha assistito alla proiezione in Francia, Roberto Benigni compreso. Chissà che sabato non possa arrivare qualche soddisfazione, dalla giuria presieduta da Cate Blanchett.

Ma il regista romano si è già distinto in passato per le sue opere, cupe e artefatte ma anche suggestive e visivamente uniche.

Nel nostro appuntamento con “I Fantastici 4, la rubrica settimanale dedicata al consiglio di pellicole a tema, abbiamo scelto le sue quattro pellicole più interessanti, assolutamente da vedere. 

 

L’IMBALSAMATORE

di Matteo Garrone. Con Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo, Elisabetta Rocchetti, Lina Bernardi, Pietro Biondi. Drammatico, 101′. Italia, 2002

L’esordio di Garrone è un noir imperfetto, ma sicuramente degno di essere menzionato. Tra le palazzine del Villaggio Coppola, quartiere abusivo di Castel Volturno, si svolge la storia di Valerio, un ragazzo alto e bello, di Peppino Profeta, nano imbalsamatore affiliato alla camorra e di Debora. La fotografia è densa e contrastata, le musiche vibranti, i personaggi fascinosi ma credibili. Nel cast spicca Ernesto Mahieux, demonietto di surreale cattiveria e follia.

 

GOMORRA

di Matteo Garrone. Con Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra. Drammatico, 135′. Italia, 2008

Dopo il libro-scandalo di Saviano, prima della serie tv cult, c’era la pellicola di Garrone. La fotografia trasforma Napoli, città per natura calda e colorata, in un luogo freddo, buio. Siamo in un altro paese (tanto che servono i sottotitoli per decifrarlo), siamo all’inferno. Il film è crudo e angosciante, ripreso dal vero, musicato dal suono delle grida e degli spari di Scampia. Azzeccata la scelta di affidarsi a un cast – escluso Servillo – di non professionisti.

 

REALITY

di Matteo Garrone. Con Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone, Graziella Marina, Nello Iorio. Drammatico, 115′. Italia, 2012

Luciano Ciotola vive a Napoli in un palazzo fatiscente con la moglie, i figli e numerosi parenti. Data la sua forte vocazione per l’esibizione spettacolare, il giorno in cui i familiari lo sollecitano a partecipare a un casting per il Grande Fratello non si sottrae. Entra in una spirale di attese che trasformerà la sua vita. Nonostante Garrone abbia dichiarato di voler fare un film più leggero, dopo “Gomorra”, “Reality” è se possibile, per i contenuti, ancora più tragico. Nonostante l’ambientazione, il regista ci offre uno spaccato dell’Italia intera, dove ampie fasce della popolazione sono state trasformate dalla tv spazzatura per cui non hanno ancora sviluppato i giusti anticorpi.

 

IL RACCONTO DEI RACCONTI*

di Matteo Garrone. Con Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. Reilly, Alba Rohrwacher. Fantasy, 125′. Italia, Francia, Gran Bretagna, 2015

Un racconto che diventa film, un film che torna racconto. Un cast di stelle (Salma Hayek, Vincent Cassel, solo per fare due nomi) e le stupende ambientazioni rendono questa pellicola – libero adattamento de “Lo cunto de li cunti” di Basile – un gioiello per l’occhio. La fotografia, artistica e ben definita nei tratti, rende il tutto ancora più aureo.

 

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