I FANTASTICI 4 | Il meglio del cinema di Nanni Moretti, ironico e dissacrante

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

Una scena del nuovo film di Nanni Moretti, "Tre piani".

Da qualche giorno è disponibile su Sky Primafila l’ultimo film di Nanni Moretti, “Tre piani” (qui la nostra recensione), presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes, che ho avuto finalmente l’occasione di recuperare.

Nanni, diminutivo di Giovanni, nato a Brunico nel 1953 da genitori romani in quel periodo in vacanza in Trentino, si approccia al cinema “tardi”, secondo il suo dire. Dopo essere stato spettatore negli anni dell’adolescenza, nel 1973 gira il suo primo cortometraggio, “La sconfitta”, con una cinepresa Super 8 acquistata vendendo la sua collezione di francobolli. È il primo atto di una carriera da sempre improntata all’ironia e al sarcasmo.

In occasione dell’uscita in streaming di “Tre piani”, ho deciso di dedicare a Nanni Moretti l’appuntamento di oggi con la rubrica “I Fantastici 4”, dedicata al consiglio di pellicole a tema. Ho scelto per voi quattro delle sue pellicole assolutamente da recuperare.

 

SOGNI D’ORO

di Nanni Moretti. Con Laura Morante, Alessandro Haber, Nanni Moretti, Nicola Di Pinto, Mario Colli, Miranda Campa. Commedia, 97′. Italia 1981

Il terzo film da regista e protagonista di Nanni Moretti è la storia di Michele Apicella, giovane cineasta di successo richiesto per convegni e interviste. La sua vita si divide tra il nuovo lavoro, la concorrenza dei colleghi e l’amore non corrisposto per Silvia, ex compagna di scuola che gli appare in sogno tutte le notti. Alla fine il suo film esce e l’accoglienza è favorevole, ma i sogni di Michele peggiorano. Premio Speciale della Giuria al Festival del cinema di Venezia del 1981.

 

BIANCA

di Nanni Moretti. Con Laura Morante, Nanni Moretti, Remo Remotti, Nicola Di Pinto, Mario Garriba, Claudio Bigagli. Drammatico, 95′. Italia 1984

Il protagonista è Michele, alter ego di Moretti, questa volta insegnante in una bizzarra scuola privata. Maniaco ossessivo, passa il suo tempo libero a spiare e schedare la vita privata di amici e vicini tanto che, quando alcuni di loro muoiono, la polizia indaga su di lui che nel frattempo ha intrapreso una relazione con la collega Bianca… Forse il film più bello di Nanni Moretti.

 

LA MESSA È FINITA

di Nanni Moretti. Con Marco Messeri, Nanni Moretti, Ferruccio De Ceresa, Margarita Lozano, Eugenio Masciari. Drammatico, 94′. Italia 1985

Don Giulio torna a Roma dopo essere stato parroco in un’isola del Tirreno e ritrova gli amici di sempre, solo che non tutto è proprio come lo aveva lasciato. La madre è morta suicida, il padre è scappato, la sorella aspetta un figlio che non vuole, un amico è accusato di terrorismo, un altro è esaurito e un altro ancora vive squallide avventure omosessuali. Come se non bastasse, la parrocchia è disertata dai fedeli. Il non credente Moretti racconta la chiesa e la fede dal lato più intimo e umano.

 

CARO DIARIO

di Nanni Moretti. Con Nanni Moretti, Silvia Nono, Renato Carpentieri, Antonio Neiwiller, Giulio Base. Commedia, 100′. Italia 1993

Senza dubbio il film più famoso e premiato di Moretti: Miglior regia al Festival di Cannes, un Nastro d’Argento e due David di Donatello. “Caro diario” è composto da tre macro-episodi: “In vespa”, dove Nanni vaga per una Roma estiva e semi-deserta, va al cinema, raggiunge il Lido di Ostia fino al luogo in cui è stato ucciso Pasolini; “Isole”, dove Nanni parte da Lipari per arrivare a Filicudi in compagnia di Gerardo; “Medici”, l’episodio più intimo di tutto il cinema morettiano, in cui il regista racconta l’odissea vissuta dopo che gli hanno diagnosticato un tumore al sistema linfatico.

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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