I FANTASTICI 4 | Omaggio a Dario Argento, maestro del brivido

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

È uscito al cinema il 24 febbraio, dopo essere stato presentato alla Berlinale, “Occhiali neri” (qui la recensione), il nuovo film del maestro del brivido per eccellenza del cinema italiano e non, Dario Argento, che torna dietro la macchina da presa a dieci anni di distanza dall’ultima volta.

Nato a Roma nel settembre del 1940, Dario Argento si è dedicato per larga parte della sua carriera ai generi horror e thriller. Tra i suoi film più noti, anche a livello internazionale, “Profondo rosso”, la Trilogia degli animali (L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code, 4 mosche di velluto grigio), “Suspiria”.

In occasione dell’uscita di “Occhiali neri”, abbiamo pensato di dedicare a Dario Argento il nostro appuntamento con “I Fantastici 4”, la rubrica dedicata al consiglio di pellicole a tema. Ecco quattro dei suoi film più riusciti, da recuperare – se per caso non li aveste mai visti prima.

 

L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO

di Dario Argento. Con Enrico Maria Salerno, Tony Musante, Suzy Kendall, Umberto Raho, Werner Peters, Mario Adorf. Giallo, 96′. Italia 1970

Dario Argento, all’epoca ventinovenne, esordisce al cinema con un thriller dalla fotografia eccellente, divenuto ben presto un classico. Scrittore americano di passaggio a Roma, Sal Dalmas assiste, attraverso la vetrata di una galleria d’arte, ad un tentativo di omicidio. Benché sia stato il suo intervento a mettere in fuga il misterioso killer, presto le indagini della polizia si concentreranno proprio su di lui, in breve assorbito in un vortice di aggressioni da parte di un assassino che continua ad uccidere indisturbato. Insieme alla fidanzata, cercherà allora di venire a capo della situazione, convinto com’è di non riuscire a ricordare un dettaglio fondamentale in grado di risolvere l’enigma.

 

PROFONDO ROSSO

di Dario Argento. Con David Hemmings, Clara Calamai, Macha Méril, Eros Pagni, Giuliana Calandra, Gabriele Lavia. Giallo, 123′. Italia 1975

Un classico del terrore, che valse all’epoca ad Argento il lusinghiero titolo di “erede di Hitchcock”. Marc, giovane pianista, assiste all’assassinio di una parapsicologa ma non riesce a vedere il volto dell’omicida. Mentre indaga aiutato da una bella giornalista, le persone con cui viene in contatto cominciano ad essere assassinate una dopo l’altra. La verità è insospettabile. Menzione indispensabile per la colonna sonora dei Goblin, da brivido. 

 

SUSPIRIA

di Dario Argento. Con Flavio Bucci, Alida Valli, Stefania Casini, Jessica Harper, Miguel Bosé, Barbara Magnolfi. Horror, 97′. Italia 1977

Un film che equilibra alla perfezione incubo visionario e racconto simbolico. Desiderosa di perfezionarsi, Suzy, una giovane americana, vola in Germania, all’Accademia di Friburgo, la più famosa scuola europea di danza. L’algida miss Tanner la accoglie con fredda cordialità e la presenta all’insegnante, madame Blanc. Il clima non è sempre amichevole, ma i problemi veri saranno altri, quando Suzy inizierà a capire in quale luogo è veramente capitata…

 

PHENOMENA

di Dario Argento. Con Donald Pleasence, Jennifer Connelly, Daria Nicolodi, Fulvio Mingozzi, Antonio Maimone. Horror, 110′. Italia 1985

Svizzera tedesca. Una ragazza viene uccisa e decapitata dopo che aveva chiesto ospitalità in una casa apparentemente vuota. È solo l’ultima delle vittime di un serial killer a cui sta dando la caccia con un procedimento insolito l’entomologo paralizzato John McGregor. Costui ha scoperto un metodo di studio degli insetti parassiti in grado di far risalire gli investigatori alla data della morte delle vittime. Lo spiegherà anche alla giovane Jennifer Corvino che dagli Stati Uniti è arrivata in Svizzera per studiare al collegio d’èlite “Richard Wagner” nel quale però l’atmosfera non è delle più rassicuranti.

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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