I FANTASTICI 4 | Omaggio al grande Jean-Paul Belmondo

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

L'attore francese Jean-Paul Belmondo riceverà il Leone d'oro alla carriera. Venezia 73

Ci ha lasciati il 6 settembre, all’età di 88 anni, Jean-Paul Belmondo, uno dei mostri sacri del cinema francese ed europeo, interprete di oltre ottanta film.

Belmondo aveva iniziato in teatro e si era poi imposto nel mondo del cinema a partire dagli anni ’60, collaborando con registi del calibro di Jean-Luc Godard, Vittorio De Sica, Georges Lautner. Tra i molti riconoscimenti ottenuti nel corso della sua carriera, nel 2016 aveva ricevuto  il Leone d’Oro alla carriera a Venezia.

Vogliamo ricordarlo nel nostro appuntamento con la rubrica “I Fantastici 4”, dedicata al consiglio di pellicole a tema, attraverso le sue quattro interpretazioni più rappresentative e convincenti. 

 

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO

di Jean-Luc Godard. Con Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Jean-Pierre Melville, Henri-Jacques Huet. Drammatico, 89′. Francia 1960

In una scena del film “Fino all’ultimo respiro”.

Probabilmente il primo film che viene in mente pensando a Jean-Paul Belmondo, che qui interpreta un ladro e truffatore, e quello che lo ha lanciato nel mondo del cinema. La pellicola di Godard è un rifiuto del modo classico di fare cinema, e una declinazione tutta personale della settima arte.

 

ASFALTO CHE SCOTTA

di Claude Sautet. Con Jean-Paul Belmondo, Sandra Milo, Lino Ventura. Giallo, 110′. Italia, Francia 1960

In una scena del film “Asfalto che scotta”.

Definito dai critici “uno dei migliori noir francesi di sempre”, il film è tutto costruito intorno all’azione psicologica (fatto abbastanza insolito, per il regista Claude Sautet, che preferiva le commedie e i drammi sentimentali). Belmondo è Eric Stark, l’autista di un criminale internazionale che finirà per farsi catturare dalla polizia, dopo aver perso famiglia e interesse.

 

LA CIOCIARA

di Vittorio De Sica. Con Sophia Loren, Jean-Paul Belmondo, Eleonora Brown, Andrea Checchi, Pupella Maggio, Emma Baron. Drammatico, 110′. Italia 1960

Con Sophia Loren sul set della Ciociara.

Nel film che ha portato l’Oscar a Sophia Loren, Belmondo interpreta Michele, un giovane intellettuale antifascista sfollato in campagna, che si innamora, ricambiato, di Cesira (Loren). Nella sua prima apparizione in un film italiano, per quanto breve, Belmondo è capace di lasciare il segno.

 

BORSALINO

di Jacques Deray. Con Jean-Paul Belmondo, Alain Delon, Françoise Christophe, Corinne Marchand, Catherine Rouvel. Poliziesco, 120′. Francia, Italia 1970

Con Alain Delon in una scena di “Borsalino”.

Belmondo e Alain Delon interpretano due giovani malviventi, Rock Siffredi e François Cappella, che decidono di diventare soci in affari per mettere a frutto la comune vocazione di vivere senza lavorare, nella Marsiglia degli anni ’30. In una pellicola ricca di fascino i due attori sembrano duellare nell’arte della recitazione.

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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