I FANTASTICI 4 | Omaggio a Quentin Tarantino, maestro del genere pulp

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

di Concetta Piro

 

Quentin Tarantino – nato a Knoxville, in Tennessee, nel 1963 – è sicuramente tra i registi viventi più apprezzati a livello internazionale. Il suo esordio, “Le iene” (1991), conquistò pubblico e critica, ma la consacrazione arrivò nel 1994 con “Pulp fiction”, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes.

Dopo tante indiscrezioni, sono stati diffusi qualche giorno fa il primo poster e il primo trailer del suo nono film, “Once upon a time in Hollywood”. Del cast fanno parte, tra gli altri, Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie e Al Pacino.

Molto probabilmente la pellicola verrà presentata a maggio sulla Croisette – visto anche che quest’anno ricorre il 25° anniversario della vittoria di “Pulp fiction” alla kermesse francese.

Aspettando di vederlo sugli schermi italiani, il 19 settembre, nel nostro appuntamento con “I Fantastici 4, la rubrica settimanale dedicata al consiglio di pellicole a tema, abbiamo scelto quattro film imperdibili diretti dall’istrionico Quentin.

 

LE IENE

di Quentin Tarantino. Con Harvey Keitel, Steve Buscemi, Tim Roth, Michael Madsen, Chris Penn, Lawrence Tierney. Hard boiled, 105′. USA 1992

Uomini in camicia bianca e vestito nero. Anonimi, dai nomi colorati: Mr. Pink, Mr. Brown, Mr. White, Mr.Blue, Mr. Orange, Mr. Blonde. Si parte dal tavolo di un bar, da quelle che sembrano quattro chiacchiere tra amici, per poi passare a criminali morenti e poliziotti torturati. Il sangue scorre, in quello che risulta però essere il film meno splatter di Tarantino.

 

PULP FICION

di Quentin Tarantino. Con John Travolta, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Amanda Plummer, Eric Stoltz, Bruce Willis. Hard boiled, 150′. USA 1994

L’irriverente genialità di Tarantino è qui più evidente, concentrata e sfacciata che mai. La divisione in capitoli rende più efficace il racconto, dandogli un tocco di originalità che si riscontra anche nella fotografia, tipica dei film di fine anni ’80 e ’90. Il ballo tra John Travolta e Uma Thurman è entrato nella storia del cinema come una delle scene più imitate di sempre. Un grande classico, sempre bello da vedere e rivedere.

 

JACKIE BROWN

di Quentin Tarantino. Con Robert Forster, Robert De Niro, Samuel L. Jackson, Pam Grier, Michael Keaton, Bridget Fonda. Thriller, 155′. USA 1997

Qui si può vedere l’evoluzione del Tarantino sceneggiatore. Pur possedendo i tratti tipici di tutti i suoi film, qui la violenza viene tenuta fuori dal campo visivo e il racconto dei personaggi ampliato. Non considerata – erroneamente! – una delle sue pellicole più riuscite, sono le sue peculiarità rispetto al resto delle opere di Tarantino che la rendono unica.

 

BASTARDI SENZA GLORIA

di Quentin Tarantino. Con Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Mélanie Laurent, Diane Kruger, Daniel Brühl. Azione, 160′. USA, Germania 2009

L’apoteosi del cinema di Quentin Tarantino, la sua opera più cinematografica, con tutti gli elementi al posto giusto. Ottima la fotografia, straordinari i personaggi e i relativi interpreti, ingegnosa e coinvolgente la sceneggiatura. La trama, seppur prolissa, è piacevolissima e la suddivisione in capitoli rende tutto più schematico e quindi facilmente comprensibile.

 

Previous article“Triple frontier”: una maxi-produzione Netflix che valorizza l’ambientazione
Next article“Ricordi?”: Luca Marinelli e Linda Caridi in un’originale storia d’amore
Un portale d’informazione che si occupa di cultura e spettacolo a 360°, con un occhio di riguardo per il mondo dei libri e dell’editoria, per il cinema, la televisione, l’arte.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here