I FANTASTICI 4 | Omaggio al regista Ermanno Olmi

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

di Concetta Piro

 

Il 5 maggio, alla vigilia del Festival di Cannes dove aveva trionfato nel 1978 con “L’albero degli zoccoli”, ci ha lasciato Ermanno Olmi, uno dei più grandi registi italiani del secondo Novecento.

Approdato alla regia di lungometraggi dopo otto anni da documentarista (1953-1961), rimarrà sempre legato alle sue origini rurali e modeste, privilegiando nei suoi film i sentimenti delle persone semplici, il rapporto con la natura, le conseguenze della solitudine.

Nel nostro appuntamento con “I Fantastici 4”, la rubrica settimanale dedicata al consiglio di pellicole a tema, abbiamo scelto di ricordarlo attraverso le sue quattro migliori pellicole, che non perdono la loro attualità anche a distanza di anni.

 

IL POSTO

di Ermanno Olmi. Con Sandro Panseri, Loredana Detto, Tullio Kezich, Mara Revel. Commedia, 105′. Italia, 1961

Secondo lungometraggio diretto da Olmi dopo “Il tempo si è fermato” (1959), è quello che lo fa conoscere al grande pubblico e lo consacra come regista, valendogli tra gli altri riconoscimenti il Premio della critica alla Biennale. Il ritratto dell’Italia che sta cambiando, raccontata attraverso la storia del giovane Domenico Cantoni che dalla provincia arriva a Milano sperando di ottenere un posto in una grande azienda.

 

L’ALBERO DEGLI ZOCCOLI

di Ermanno Olmi. Con Carlo Rota, Luigi Ornaghi, Francesca Moriggi, Omar Brignoli, Antonio Ferreri. Drammatico, 175′. Italia, 1978

Palma d’oro al Festival di Cannes e Premio César come miglior film straniero è considerato il capolavoro di Olmi. In una cascina vicino a Bergamo alla fine del secolo scorso, cinque famiglie di contadini vivono, lavorano, amano, soffrono. Della pellicola circolano due versioni: una italiana e l’altra in bergamasco non proprio stretto, doppiata dagli stessi attori non professionisti.

 

LA LEGGENDA DEL SANTO BEVITORE

di Ermanno Olmi. Con Anthony Quayle, Rutger Hauer, Sandrine Dumas, Dominique Pinon, Cécile Paoli. Drammatico, 125′. Italia, Francia, 1988

Tratto dall’omonimo romanzo di Joseph Roth, è il primo film di Olmi su soggetto altrui. Un alcolizzato ex minatore vive come un barbone a Parigi. L’incontro con la Grazia (un misterioso signore l’aiuta a più riprese) cambierà la sua vita dissoluta. Leone d’oro alla Biennale di Venezia 1989.

 

IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO

di Ermanno Olmi. Con Paolo Villaggio, Giulio Brogi, Riccardo Zannantonio, Lino P. Marden. Drammatico, 130′. Italia, 1993

Il colonnello Procolo è diventato responsabile di una foresta vecchia di secoli. Tutore del nipotino, che non potrà ereditare fino alla maggior età, il vecchio vuole vendere legname abbattendo gli alberi. Uno di essi, travestito da guardia forestale, cerca di impedirglielo. Un’opera suggestiva, dove brilla il talento di Paolo Villaggio.

 

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