I FANTASTICI 4 | Quando il cinema esalta la bellezza con le immagini

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

Scrisse Dostoevsky nel suo “Idiota”, in una frase che è poi diventata iconica, che la bellezza salverà il mondo. Ma vi siete mai soffermati a leggere la definizione della parola “bellezza”?

La bellezza è la qualità capace di appagare l’animo attraverso i sensi, divenendo oggetto di meritata e degna contemplazione. Se ci pensiamo un attimo, possiamo dire che il cinema fa di questa qualità uno dei suoi fini massimi, perseguendola attraverso le immagini, la colonna sonora, gli effetti speciali. 

Nel nostro appuntamento settimanale con “I Fantastici 4”, la rubrica dedicata al consiglio di pellicole a tema, l’ultimo originale prima della pausa estiva, abbiamo deciso allora di consigliarvi quattro film esteticamente impeccabili, dove è la bellezza stessa delle immagini il cuore di tutto.

 

IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL

di Hayao Miyazaki. Con Takuya Kimura, Chieko Baisho, Akihiro Miwa, Tatsuya Gashuin, Ryûnosuke Kamiki. Animazione, 119′. Giappone 2004

Uno dei film che sintetizza al meglio la “poetica” registica del maestro Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, adattamento del romanzo omonimo di Diana Wynne Jones del 1986. Sophie lavora in un negozio di cappelli, incontra in città il mago di Howl, un giovane coraggioso e bellissimo, e se ne innamora. Per gelosia, la Strega delle Lande le fa un incantesimo, trasformandola in una vecchia grinzosa. Decisa a tornare com’era, Sophie si mette in viaggio e trova rifugio nel castello del Mago, una sferragliante casa-creatura sempre in movimento.

 

WALL-E

di Andrew Stanton. Con Ben Burtt, Elissa Knight, Jeff Garlin, Sigourney Weaver, Fred Willard, John Ratzenberger. Animazione, 97′. USA 2008

Il nono lungometraggio Pixar, ideato e scritto da Andrew Stanton insieme a Pete Docter e Jim Reardon, è un’odissea fantascientifica e romantica ambientata in un futuro lontano. Sulla Terra abbandonata dagli umani – i sopravvissuti, resi obesi dall’immobilità, vivono in una stazione stellare governata da macchine spietate – perché invasa dai rifiuti, è stato lasciato Wall·E, l’ultimo robot. Hanno dimenticato di spegnerlo, così lui da 700 anni continua a fare quello per cui è stato costruito: comprimere e ammassare rifiuti. Non sa parlare ma sogna un futuro migliore. E quando arriva Eve, una robot più moderna di lui, programmata per cercare vita sulla Terra, Wall·E s’innamora e la segue sull’astronave madre dove, con altri robot difettosi, porterà caos e anarchia.

 

MELANCHOLIA

di Lars von Trier. Con Charlotte Gainsbourg, Charlotte Rampling, Stellan Skarsgård, Alexander Skarsgård, Kiefer Sutherland Fantascienza, 130′. Danimarca, Svezia, Francia, Germania 2011

Dopo il ricevimento di nozze di Justine, questa cade in depressione e la sorella Claire la assiste. Intanto un misterioso pianeta minaccia di entrare in collisione con la Terra. Il film di Lars von Trier è un tripudio all’arte, si apre infatti con il preludio a Tristano e Isotta di Richard Wagner e durante tutta la pellicola spesso viene citata e mostrata Ofelia, il personaggio dell’Amleto di William Shakespeare. Il film, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, è valso a Kirsten Dunst il premio come migliore interprete femminile. 

 

ROMA

di Alfonso Cuarón. Con Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Marco Graf, Daniela Demesa, Diego Cortina Autrey. Drammatico, 135′. Messico, USA 2018

Il film di Alfonso Cuarón, vincitore del Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia e di tre premi Oscar (miglior regia, miglior fotografia, miglior film straniero), è poesia in bianco e nero. Messico, 1970. Roma è un quartiere medioborghese di Città del Messico che affronta una stagione di grande instabilità economico-politica. Cleo è la domestica tuttofare di una famiglia benestante che accudisce marito, moglie, nonna, quattro figli e un cane. Cleo è india, mentre la famiglia che l’ha ingaggiata è di discendenza spagnola e frequenta gringos altolocati. I compiti della giovane domestica non finiscono mai, in un Paese dove tutto coesiste: la nuova ricchezza come la merda degli animali da cortile, il benessere ostentato dei padroni e la schiavitù “di nascita” dei nullatenenti. 

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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