I FANTASTICI 4 | Quando il cinema “gioca” col concetto di tempo

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

A volte nemico e tiranno, altre complice e alleato: il tempo è una delle grandezze fisiche fondamentali con cui ogni giorno ci troviamo a fare i conti. 

Come si legge nell’enciclopedia Trecani (qui il pezzo completo), la nozione classica – il tempo inteso come progressione lineare, dal passato verso il futuro, di istanti qualitativamente omogenei – è stata messa in crisi nel periodo della nascita del cinema. E da quel momento in poi i registi e gli sceneggiatori hanno a più riprese giocato con il concetto, dando vita a ogni sorta di esito… 

Nel nostro appuntamento di oggi con “I Fantastici 4”, la rubrica dedicata al consiglio di pellicole a tema, abbiamo scelto per voi quattro film molto belli in cui la sceneggiatura “gioca” con il tempo – senza bisogno di arrivare agli esiti estremi del multiverso marveliano, voglio premetterlo. 

 

RICOMINCIO DA CAPO

di Harold Ramis. Con Bill Murray, Andie MacDowell, Chris Elliott, Stephen Tobolowsky, Brian Doyle-Murray. Commedia, 103′. USA 1993

Phil Connors (Murray) è un meteorologo della televisione, cinico ed egoista, inviato suo malgrado nella cittadina di Punxsutawney in Pennsylvania, per assistere alla celebrazione del Giorno della Marmotta. Giunto sul posto, inspiegabilmente, l’uomo si trova intrappolato in un loop temporale che gli fa rivivere all’infinito lo stesso giorno. Il solo modo per uscirne è cambiare qualcosa nella sequenza di eventi, ma Connors sarà costretto a rendersi conto che l’unico cambiamento che è in grado di operare è su se stesso, sui propri comportamenti e sentimenti.

 

MEMENTO

di Christopher Nolan. Con Guy Pearce, Carrie-Anne Moss, Joe Pantoliano, Mark Boone Junior, Russ Fega. Thriller, 114′. USA 2000

Leonard Shelby è affetto da una particolare forma di amnesia, che lascia intatti i vecchi ricordi ma comporta la perdita della memoria breve. Attraverso un’affannosa ricerca compiuta per mezzo dell’azione e della scrittura, che serve a registrare ciò di cui la percezione non può farsi sicuro garante, il detective Shelby cerca l’assassino della moglie, l’ultimo ricordo che “non riesce a ricordare di dimenticare”, in una labirintica realtà continuamente riazzerata e in cui non si può mai pronunciare l’ultima parola. Il secondo film di Christopher Nolan è una sfida intellettuale per il pubblico, costruita intorno alla parola “ricordati” (memento in latino, appunto). 

 

SE MI LASCI TI CANCELLO

di Michel Gondry. Con Jim Carrey, Kate Winslet, Elijah Wood, Mark Ruffalo, Kirsten Dunst, Tom Wilkinson. Fantastico, 108′. USA 2004

Joel e Clementine sono una coppia molto innamorata. Un giorno però, la ragazza, stanca della sua relazione ormai in fase di declino, decide, mediante un esperimento scientifico, di farsi asportare dalla mente la parte relativa alla storia con Joel. Il giovane, una volta venuto a conoscenza di questo fatto, sceglie di fare altrettanto ma durante il procedimento cambia idea. Michael Gondry costruisce un film che alterna passato e presente, con i ricordi sotto forma di flashback da catturare prima che sfuggano. Una pellicola che raccoglie tutte le sfumature dell’amore, il sentimento più complesso e distruttivo in assoluto.

 

SYNECDOCHE, NEW YORK

di Charlie Kaufman. Con Philip Seymour Hoffman, Samantha Morton, Michelle Williams, Catherine Keener, Emily Watson. Commedia, 124’. USA 2008

Caden Cotard, regista teatrale, sta per montare un nuovo spettacolo ma si sente frustrato. La moglie Adele lo lascia per proseguire la carriera di pittrice a Berlino portando con sé la figlioletta Olive. Madeleine, la sua analista, è più attenta alle sorti del suo nuovo libro che a quelle del suo paziente. La sua relazione con la bella Hazel è durata poco. Per di più è afflitto da una misteriosa malattia. Ossessionato dal timore di una morte imminente decide di riunire un gruppo di attori che dovranno mettere in scena la sua vita in un enorme spazio al coperto che riproduce i luoghi da lui frequentati. 

Previous article“Finale a sorpresa”: la produzione di un film in una commedia brillante
Next article“Il sesso degli angeli”: una commedia moralista, che diverte solo a tratti
Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here