I FANTASTICI 4 | Quando la CGI porta indietro le lancette dell’orologio

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

È stato rilasciato da qualche giorno il trailer di “The Irishman”, il nuovo film di Martin Scorsese con protagonisti Rober De Niro, Al Pacino e Joe Pesci che chiuderà il Festival del cinema di Londra, per arrivare in alcuni cinema selezionati il 1 novembre e il 27 su Netflix.

A far discutere, oltre alla storia e alla durata, è stato l’utilizzo massiccio della CGI per ringiovanire i protagonisti, cosa che pare abbia inciso non poco sul budget finale utilizzato per la pellicola. Ma Scorsese non è stato certo il primo a utilizzare in questo modo la tecnica…

Nel nostro appuntamento con “I Fantastici 4, la rubrica settimanale dedicata al consiglio di pellicole a tema, abbiamo selezionato i quattro casi più famosi di uso massiccio – e ringiovanente – della CGI.

 

TRON – LEGACY

di Joseph Kosinski. Con Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Michael Sheen, Bruce Boxleitner. Fantascienza, 127′. USA 2010

Nel sequel del film del 1982 la Disney, per garantire il miglior risultato, decise di scannerizzare e digitalizzare Jeff Bridges, garantendo così al personaggio di Kevin Flynn una giovinezza in linea con la pellicola precedente.

 

LO HOBBIT – LA DESOLAZIONE DI SMAUG

di Peter Jackson. Con Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Benedict Cumberbatch, Orlando Bloom. Fantastico, 161′. USA, Nuova Zelanda 2013

A distanza di dieci anni dal suo esordio nei panni di Legolas, Orlando Bloom torna a interpretare il personaggio nel prequel del “Signore degli anelli”. Gli elfi, secondo la mitologia di Tolkien, sono immortali – nonostante possano morire, in certi casi – e non invecchiano. Per questo è stato necessario “svecchiare” Bloom utilizzando la CGI.

 

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY

di Gareth Edwards. Con Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Forest Whitaker. Fantascienza, 133′. USA 2016

La comparsa, sul finale del film, di una giovanissima principessa Leila lasciò a suo tempo di stucco la stessa Carrie Fisher. L’attrice pensò si trattasse del recupero di materiale di repertorio girato a suo tempo, in realtà c’era lo zampino della CGI – e dell’attrice Ingvild Deila.

 

BLADE RUNNER 2049

di Denis Villeneuve. Con Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Robin Wright, Dave Bautista. Fantascienza, 152′. USA 2017

La storia vuole che i replicanti non invecchino, motivo per cui, per far in modo che il personaggio di Rachel comparisse inalterato nel sequel del famosissimo film del 1982, è stato necessario l’utilizzo della CGI. Qualche fan ha storto il naso ma la maggior parte è stato ben felice di rivedere il personaggio.

 

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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