“Il legame”: l’esordio di De Feudis è un horror nostrano con buon potenziale

Superstizioni e riti dell'Italia rurale in un'opera prima che pecca di originalità ma non delude

Un film di Domenico de Feudis. Con Riccardo Scamarcio, Federica Rosellini,  Sebastiano Filocamo. Drammatico, 93′. Italia 2020

Dopo parecchio tempo, Francesco torna a casa a trovare l’anziana mamma Teresa, che vive con la coetanea Sabrina in una grande casa attorniata da longeve piantagioni di ulivi in Puglia. Con sé, Francesco porta la compagna Emma, che si appresta a sposare, e la figlioletta di lei, Sofia, che gli si è attaccata come a un padre. Emma è dapprima affascinata dal contesto rurale ma poi ne soffre quelle che ritiene essere mere superstizioni. Nella notte, Sofia viene morsa da una tarantola e comincia a stare male, anche più di quanto dovrebbe in conseguenza del morso. Teresa sostiene che la piccola è vittima del malocchio. Emma vorrebbe solo andarsene in tutta fretta con la bambina, ma la cosa non si rivela per niente facile.

 

Il film d’esordio di Domenico De Feudis, “Il legame”, disponibile dal 2 ottobre su Netflix, è un viaggio nelle tradizioni e nelle superstizioni ancora molto radicate in alcune regioni del sud Italia, in questo caso in Puglia.

Il mito della fascinazione, più popolarmente detto malocchio o fattura, viene sviluppato attraverso un’inedita narrazione horror, che si ispira – anche troppo! – ai grandi successi del genere.

Il film risulta brillante, con la sua buona mescolanza di fantasia, realismo e credenze popolari, ma manca quel guizzo in più che lo avrebbe reso eccezionale e De Feudis mostra la sua inesperienza appoggiandosi troppo ai precedenti e peccando di originalità.

Interessante la scelta del regista di puntare soprattutto su una prospettiva femminile, evidenziando come certi rituali siano stati nel corso del tempo associati e portati avanti soprattutto dalle donne, con l’intento di proteggere i propri cari. E poi c’è la vena religiosa che permea certe scene.

Peccato per l’aggiunta di troppi personaggi e storyline, che finiscono per appesantire la visione e di fatto non hanno grande utilità. Ma in ogni caso “Il legame” è un esordio interessante, un buon esempio di horror nostrano.

 

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