“Il tuo ex non muore mai”: tra spy story e commedia romantica

Mila Kunis e Kate McKinnon nel film di Susanna Fogel, ibrido pasticciato ma tutto sommato divertente

Un film di Susanna Fogel. Con Mila Kunis, Kate McKinnon, Justin Theroux, Sam Heughan, Gillian Anderson. Commedia, 116′. USA 2018

Audrey e Morgan, due amiche trentenni che vivono a Los Angeles, si ritrovano al centro di una cospirazione internazionale, quando l’ex fidanzato di Audrey si presenta nel loro appartamento per nascondersi da un gruppo di spietati assassini che lo stanno inseguendo. Incredule e stupite, le due saranno costrette a entrare in azione e trasformarsi in spie provette. Dovranno fare i conti con i killer e con un agente segreto britannico, misterioso e affascinante, mentre cercano di salvare il mondo… e la pelle.

 

Possiamo mai dire davvero di conoscere qualcuno, fosse anche il nostro partner? E se dopo un anno di felice convivenza questi dovesse lasciarci improvvisamente, tramite messaggio, sarebbe solo uno st**o senza possibilità di perdono o magari potrebbe avere un motivo per le sue azioni? Qualcosa che ci tiene, appunto, nascosto?

Sarà capitato a molti di porsi domande come questa, magari dopo la fine di una relazione sentimentale. Altrettanto spesso questi temi sono stati presi come spunto narrativo per realizzare commedie romantiche o drammi esistenziali strappalacrime.

Ebbene, caro spettatore, se pensi che “Il tuo ex non muore mai” di Susanna Fogel rientri in una delle due categorie rimarrai deluso. Il film parte da una rottura, è vero, quella tra Audrey (Kunis) e il fidanzato, ma poi si configura come una spy story tutta al femminile, incredibile quanto divertente.

A sequenze d’azione degne del miglior James Bond o di Mission Impossible se ne alternano fin da subito altre da commedia romantica. Cosa unisce le due anime, all’apparenza tanto diverse? Il personaggio di Drew (Theroux), ex di Audrey, che porterà le due amiche a essere coinvolte in un pericoloso intrigo internazionale.

Il fatto di giocare sulla mescolanza tra commedia e azione convince, ma solo fino a un certo punto. Alla lunga, infatti, “Il tuo ex non muore mai” risulta piuttosto pasticciato, un ibrido che non riesce ad assimilare il meglio né di un genere né di un altro.

Anche il tentativo – lodevole – di puntare sul girl power senza però ripetere i soliti cliché non risulta vincente al 100%. La pellicola della Fogel, infatti, risulta eccessivamente lunga, articolata e in alcuni momenti quasi fumettistica, disperdendo gran parte della credibilità e originalità dell’idea di partenza.

Non mancano comunque passaggi apprezzabili a livello narrativo, registico e creativo, capaci di soddisfare anche visivamente lo spettatore oltre che catturane l’attenzione e mantenere alte curiosità e pathos sulle sorti dei personaggi.

L’inedita coppia composta da Mila Kunis e Kate McKinnon si dimostra complessivamente convincente, complementare e funzionale al progetto. La personalità e la vis comica della seconda oscurano spesso e volentieri la bellezza e il carisma della prima, tanto che la McKinnon sembra la vera protagonista, e la Kunis una spalla.

I personaggi maschili sono deboli e sbiaditi sia per quanto riguarda la scrittura che la successiva messa in scena. Gli attori sono fisicamente bellissimi ma artisticamente alquanto spenti.

Il finale, ironico e provocatorio, ricorda allo spettatore uomo che è meglio pensarci due volte prima di lasciare qualcuno via messaggio. Perché la scaricata di turno, dopo lo shock  iniziale, può reinventarsi e magari anche trovare un meraviglioso modo di vendicarsi. Uomo avvisato…

 

Il biglietto da acquistare per “Il tuo ex non muore mai” è:
Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

 

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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