“Io rimango qui”: un road movie che è una metafora e un inno alla vita

Tratto da una storia vera, il film di André Erkau è leggero ma con un suo messaggio

Un film di André Erkau. Con Sinje Irslinger, Max Hubacher, Heike Makatsch, Til Schweiger, Jürgen Vogel. Drammatico, 98′. Germania 2020

Steffi ha appena finito il liceo e si appresta a intraprendere la carriera di poliziotta quando le viene diagnosticata una malattia terminale. Avrebbe dovuto partire dal suo paesino rurale in Germania alla volta di Parigi insieme ai compagni di scuola e al fidanzato, con cui aveva programmato di trascorrere la sua prima notte d’amore, ma la madre le sequestra soldi e documenti affinché si sottoponga al percorso chemioterapico. Steffi però fugge e incontra Steve, un motociclista che lavora (controvoglia) in un circo e ha altrettanta voglia di scappare. Insieme inizieranno un percorso che farà capire loro cosa conti davvero nella vita.

 

Ispirato alla storia vera di Stefanie Pape e al libro scritto da suo padre, Frank Pape, “Io rimango qui” di André Erkau appartiene al filone dei cosiddetti “sick romance”, oggi tanto di moda, ma ha uno svolgimento in parte diverso da quello classico, con la componente romantica che finisce, di tanto in tanto, sullo sfondo. 

Affrontando tematiche universali come la caducità, il dolore e la morte con leggerezza e verve, ma senza mai perdere di vista la serietà dei personaggi e le loro situazioni di vita, il film è un’avventura dove sono gli incontri “fuori programma” che Steffi fa lungo la strada, i più illuminanti. Una metafora della vita, che va vissuta al massimo, indipendentemente dalla durata. 

Assumendo i caratteri del road movie, la strampalata coppia protagonista, Steffi e Steve, ben interpretata da Sinje Irslinger e Max Hubachersenza, parte a bordo di un pick-up e attraversa varie cittadine dirigendosi verso Parigi. Ma appunto, è quello che succede durante il viaggio a contare davvero. 

André Erkau riesce nell’intento, non semplice, di mantenere il dramma fuori dalla narrazione, raccontando una storia che vuole essere soprattutto un inno alla vita, da vivere ora e qui, non domani o tra un mese. Peccato che la sua regia sia un po’ troppo convenzionale, e il montaggio a tratti lento. 

“Io rimango qui”, comunque, è una commedia romantica che non scade nel melodramma e ha una certa leggerezza, soprattutto scenica. Un film che rende omaggio genuinamente a una vita finita prematuramente. 

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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