“Io sono il castigo”: recensione del nuovo romanzo di De Cataldo

Einaudi pubblica il primo libro con protagonisti il PM Manrico Spinori della Rocca e le sue indagini

primo romanzo della serie con protagonista il PM Manrico Spinori della Rocca, per gli amici Rick, magistrato di nobili origini che vive con la madre ludopatica e un po’ svampita: Io sono il castigo di Giancarlo De Cataldo è uscito in libreria per Einaudi il 26 maggio.

Un uomo in redingote, con una penna d’oca in mano, verga righe frettolose su un foglio. D’improvviso si accorge del coltello affilato che scintilla accanto ad un piatto di ceramica. Posa la penna, appone un sigillo sul foglio, quindi aprendo le braccia le si avvicina a per avvincerla a sé: Tosca, finalmente mia! Ma l’accento voluttuoso cambia in un grido terribile: Tosca lo ha colpito in pieno petto. Maledetta!

Al teatro Costanzi di Roma va in scena il secondo atto del noto melodramma di Giacomo Puccini “Tosca”. In prima fila, tra il pubblico fremente, siede Manrico Spinori della Rocca, melomane incallito.

Ma ecco che al termine del secondo atto, mentre il magistrato è diretto verso il foyer, la vibrazione del cellulare interrompe l’idillio: un messaggio lo invita a recarsi in ben altro teatro, quello in cui è stato rinvenuto il cadavere di un maschio bianco, sulla settantina, dagli abiti stravaganti.

Sulla morte di Stefano Diotallevi, alias Mario Brans, alias Ciuffo d’oro, cantante idolo degli anni ‘60 e ‘70 – inizialmente catalogata come incidente stradale – emergono via via elementi oscuri. E inizia allora la caccia all’assassino da parte del PM Manrico Spinori della Rocca e della sua squadra di detective tutta al femminile.

Nessun indizio viene tralasciato e proprio quando tutto sembra avviarsi verso lo scontato epilogo, ecco il colpo di scena! D’altronde “non esiste esperienza umana che il melodramma non abbia già raccontato”.

Io sono il castigo” è un romanzo sapientemente costruito, tra rigore e coerenza documentale, dal sapore nazional popolare (nel senso auspicato da Gramsci), sulla scia dei Maestri del genere come Andrea Camilleri.

 

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